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	<title>Alt Design Web Agency</title>
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	<description>Web Agency</description>
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		<title>Pubblicità su Facebook</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/pubblicita-su-facebook/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/pubblicita-su-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 17:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Guida esaustiva sulla pubblicità su Facebook: come funziona, quanto costa, a chi si rivolge, che annunci o inserzioni si possono pubblicare, ecc</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>In cosa consiste la pubblicità su Facebook</h3>
<p>La pubblicità su Facebook è rappresentata da annunci (o inserzioni) molto simili ai risultati sponsorizzati che compaiono nelle ricerche su Google.</p>
<p>Gli annunci vengono visualizzati in una colonna  (una scritta <strong>Sponsorizzate</strong> la identifica) nella parte destra dell&#8217;interfaccia del sito web e sono composti da:</p>
<ul>
<li>un titolo (massimo 25 caratteri)</li>
<li>una descrizione, l&#8217;annuncio vero e proprio (massimo 135 caratteri)</li>
<li>una foto o un&#8217;immagine (automaticamente ridimensionata)</li>
<li>l&#8217;indirizzo di destinazione del link (landing page)</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1745" title="pubblicità su Facebook - inserzione annuncio tipo" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2012/02/pubblicita-su-facebook-inserzione-annuncio.jpg" alt="pubblicità su Facebook - inserzione annuncio tipo" width="365" height="139" /></p>
<h3>Tipi di pubblicità su Facebook</h3>
<p>Ci sono varie tipologie di inserzioni che si possono attivare per pubblicizzare la propria attività su Facebook, tra le quali:</p>
<ul>
<li>annunci classici verso landing page esterne (ad esempio verso il sito internet aziendale o una sua pagina interna creata ad hoc per l&#8217;inserzione)</li>
<li>annunci per promuovere la <a title="Nuova guida per creare una pagina aziendale su Facebook" href="http://www.altdesign.it/blog/guida-creare-pagina-facebook/">pagina Facebook aziendale</a> o i suoi contenuti (post)</li>
<li>notizie sponsorizzate (sono annunci legati alle azioni dei propri amici, segue immagine di esempio)</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1750" title="pubblicità pagina Facebook" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2012/02/pubblicita-pagina-facebook.jpg" alt="" width="364" height="139" /></p>
<p>Tutte le inserzioni vengono controllate e verificate dal team di Facebook prima di essere effettivamente approvate per la pubblicazione.</p>
<h3>Target della Pubblicità su Facebook</h3>
<p>Grazie alla profilazione accurata degli utenti e all&#8217;alta frequentazione del Social Network una campagna pubblicitaria Pay per Click su Facebook permette di:</p>
<ul>
<li>Raggiungere utenti della zona di interesse (es. provincia di Venezia)</li>
<li>Raggiungere utenti di un determinato sesso (es. donne)</li>
<li>Raggiungere utenti di una determinata fascia di età (es. 15-50 anni)</li>
<li>Raggiungere utenti in una determinata situazione sentimentale (es. single)</li>
<li>Raggiungere utenti con una determinata istruzione (es. laureati)</li>
<li>Raggiungere utenti con determinati interessi (es. Web Marketing)</li>
</ul>
<p>I questo modo è possibile creare annunci estremamente mirati ed efficaci, perchè diretti ad un target specifico. Così, una agenzia matrimoniale di venezia potrà pubblicizzare la propria attività attivando (a puro titolo di esempio) i seguenti criteri: residenti in provincia di Venezia, single tra i 25 e i 45 anni. O ancora un&#8217;azienda che produce dopobarba potrà creare un&#8217;annuncio per: uomini sopra i 16 anni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1754" title="target pubblicita su facebook" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2012/02/target-pubblicita-su-facebook.jpg" alt="" width="202" height="134" /></p>
<h3>Quanto costa la pubblicità su Facebook</h3>
<p>Esistono 2 modi per comprare la pubblicità su Facebook: Pay per Click (si paga quando l&#8217;utente clicca sull&#8217;inserzione) o Pay per Impression (si paga ogni volta che l&#8217;annuncio viene visualizzato). In base alla concorrenza e alla quantità degli annunci con gli stessi criteri sul target può essere più conveniente l&#8217;uno o l&#8217;altro sistema.</p>
<p>E&#8217; possibile impostare un budget giornaliero di spesa (minimo 1€), esaurito il quale gli annunci non verranno più pubblicati fino al giorno successivo. Si veda il paragrafo successivo per i dettagli sui costi del singolo annuncio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1753" title="costo pubblicita facebook" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2012/02/costo-pubblicita-facebook.jpg" alt="" width="532" height="354" /></p>
<h3>Come funziona la pubblicità su Facebook</h3>
<p>In base alla tipologia scelta, Pay per Click o Pay per Impression, si deve impostare una offerta massima che si è disposti a pagare per la visualizzazione del proprio annuncio. Il meccanismo con cui Facebook decide se e dove pubblicare l&#8217;inserzione utilizza un metodo simile alle aste. Così, per una serie di annunci che corrispondono ai criteri impostati, Facebook sceglierà di visualizzare quelli con le offerte più alte e scarterà gli altri.</p>
<p>Nella tipologia Pay per Click l&#8217;offerta massima è relativa al costo del singolo click sull&#8217;annuncio, mente per il Pay per Performance è relativa a 1000 visualizzazioni.</p>
<p>In base alle impostazioni e alla tipologia dell&#8217;annuncio, Facebook consiglierà comunque in automatico un valore plausibile per l&#8217;offerta massima che ne permetterà la visualizzazione (come si può vedere dall&#8217;immagine precedente).</p>
<p>Le campagne pubblicitarie saranno gestite tramite un pannello di controllo e sarà possibile interromperle in qualsiasi momento. I pagamenti si effettuano con carta di credito.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La pubblicità su Facebook permette di:</p>
<ul>
<li>Avere risultati tangibili ed immediati</li>
<li>Creare annunci in target con i propri potenziali clienti</li>
<li>Fissare un budget di spesa massimo giornaliero per l’advertising (minimo 1€ al giorno)</li>
</ul>
<p>Per maggiori informazioni si veda la pagina ufficiale <a title="Facebook per le aziende e la pubblicità" href="http://www.facebook.com/business">Facebook Business</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>PEC: Posta Elettronica Certificata</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/pec-posta-elettronica-certificata/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/pec-posta-elettronica-certificata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 08:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=453</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il Decreto legge n. 185 del 29/11/2008 rende obbligatorio l’uso della Posta Elettronica Certificata per le aziende e per i professionisti iscritti ad albi.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="background-color: #edeff4; padding: 5px 15px; border: 1px solid #3b5998; margin: 5px 15px 15px;"><strong><span style="color: #ff0000;">NUOVA SCADENZA</span></strong>: Per le società costituite prima del 29/11/2008 la <strong>casella PEC</strong>, <strong>posta elettronica certificata</strong>, dovrà essere comunicata al Registro delle Imprese entro e non oltre il <strong>29/11/2011</strong>.</div>
<blockquote><p>La <strong>posta elettronica certificata</strong> (PEC) è uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una <em>raccomandata con ricevuta di ritorno</em> tradizionale. La PEC aggiunge inoltre la certificazione circa il contenuto del messaggio.</p>
<p style="text-align: right;"><a title="PEC - Posta elettronica certificata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_Elettronica_Certificata">Wikipedia</a></p>
</blockquote>
<p>Il Decreto legge n. 185 del 29/11/2008, convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009, rende <strong>obbligatorio l’uso della Posta Elettronica Certificata</strong> per le aziende e per i professionisti iscritti ad albi.</p>
<p>Tutte le nuove aziende hanno l’obbligo di comunicare una casella di posta certificata al momento dell’ iscrizione al registro delle imprese. Le società già costituite, hanno 3 anni di tempo dall’entrata in vigore della legge per indicare la propria casella pec al registro mentre i professionisti 1 anno. I dettagli del decreto li potete trovare sul sito della <strong>Gazzetta Ufficiale</strong>.</p>
<h3>Ma cos&#8217;è la Posta Elettronica Certificata?</h3>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-455" title="PEC - Posta Elettronica Certificata" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2009/03/pec.jpg" alt="PEC - Posta Elettronica Certificata" width="187" height="125" />E&#8217; un sistema di comunicazione elettronica che, grazie alla sue &#8220;doti&#8221; di tracciabilità ed inviolabilità, stabilisce l&#8217;equivalenza tra il messaggio e-mail (inviato tramite questo sistema) e la tradizionale raccomandata A/R. Ovviamente ciò che più interessa all&#8217;utente finale, oltre alla onnipresente sicurezza delle comunicazioni, è proprio il valore legale che viene riconosciuto alle e-mail certificate, che le rende opponibili come prove in caso di giudizio.</p>
<p>Ma la PEC non offre solo questo; le sue garanzie superano quelle offerte dalla raccomandata A/R; innanzitutto gli utenti di PEC non certificano solo i messaggi che inviano ma anche la loro stessa identità. Sappiamo benissimo quanto è semplice inviare un messaggio di posta elettronica falsificando la propria identità senza correre il rischio di essere scoperti. Con la PEC il destinatario di un messaggio potrà essere sicuro che l&#8217;identità mostrata dal mittente è quella reale.</p>
<p>Un messaggio di PEC viene certificato in ogni fase del suo percorso: l&#8217;utente che invia un messaggio tramite questo sistema riceverà una ricevuta per la presa in carico del messaggio da parte del suo mail server, una ricevuta per l&#8217;arrivo del messaggio sul mail server del destinatario (solo se anch&#8217;egli è utente di PEC), ed infine una ricevuta della consegna del messaggio nella casella del destinatario (anche in questo caso solo se anch&#8217;egli è utente di PEC). Queste ricevute non si limitano a certificare data e ora, ma anche l&#8217;oggetto del messaggio e-mail e la presenza di eventuali allegati (Fonte <a title="Il quotidiano sull'e-business" href="http://www.i-dome.com/">I-dome</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come funziona un motore di ricerca come Google?</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/funziona-motore-di-ricerca-google/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/funziona-motore-di-ricerca-google/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 18:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1562</guid>
		<description><![CDATA[<p>Più del <strong>93%</strong> degli italiani che accedono ad internet <strong>utilizzano i motori di ricerca</strong> per trovare le informazioni sugli argomenti di loro interesse: prodotti, servizi, svago, persone, località…<br />
<strong>Ma, come funzionano i motori di ricerca? </strong>Analizziamo in 3 passi il funzionamento di un motore di ricerca come <em>Google</em>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più del <strong>93%</strong> degli italiani che accedono ad internet <strong>utilizzano i motori di ricerca</strong> per trovare le informazioni sugli argomenti di loro interesse: prodotti, servizi, svago, persone, località…<br />
Per il 67% sono lo strumento principale per l’acquisizione di informazioni in previsione di un acquisto di un servizio o prodotto.<br />
<strong> Ma, come funzionano i motori di ricerca?</strong><br />
Analizziamo nei seguenti 3 passi il funzionamento di un motore di ricerca come <em>Google</em>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1564 aligncenter" title="motore di ricerca google" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/05/motore-di-ricerca-google.jpg" alt="come funzionano i motori di ricerca?" width="510" height="333" /></p>
<h3>1. Navigano il web (crawling)</h3>
<p>I <strong>motori di ricerca</strong>, attraverso programmi automatici chiamati <em>spider </em>(o robot), leggono letteralmente tutte le pagine web che trovano seguendo i <em>link ipertestuali</em> che incontrano nel loro cammino.<br />
E’ per questo motivo che ai nuovi siti web che vengono pubblicati in rete si consiglia di “farsi linkare” da altri siti già presenti nell’<strong>indice </strong>(vedi punto 2) dei motori di ricerca. Altrimenti gli <em>spider </em>dei motori faticherebbero a trovarli.</p>
<h3>2. Indicizzano le pagine</h3>
<p>Dopo che le pagine web sono state scaricate, vengono analizzate, e il loro contenuto viene estratto e memorizzato in un “database”, detto indice. Quest’ultimo rappresenta le fondamenta su cui le vostre ricerche si baseranno.</p>
<h3>3. Processano le ricerche</h3>
<p>Quando una <strong> ricerca </strong>(query)  di  informazione viene  sottomessa  al motore di ricerca (all’incirca centinaia di migliaia di volte in un  giorno),  il  motore  di  ricerca  <strong>individua  nell’indice le pagine web</strong> che meglio corrispondono alla query.<br />
Le ordina (<em>ranking</em>) quindi, in base a sofisticati algoritmi, in modo che<strong> le pagine più rilevanti per la ricerca in corso compaiano tra le prime posizioni</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Motori di Ricerca: Analizzare e Monitorare La Concorrenza</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/motori-di-ricerca-analizzare-monitorare-la-concorrenza/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/motori-di-ricerca-analizzare-monitorare-la-concorrenza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1499</guid>
		<description><![CDATA[<p>Avete un sito internet aziendale e, ogni volta che cercate nei motori di ricerca <strong>parole chiave</strong>relative al vostro settore, scoprite che i concorrenti compaiono in posizioni sopra la vostra. In altri casi siete voi ad essere nelle primissime posizioni, ma notate che la concorrenza si stà pericolosamente avvicinando.<br />
<strong>Monitorare la concorrenza</strong> vi permetterà di prendere le dovute precauzioni in quest’ultimo caso, oppure di cominciare a pensare ad una tattica di <a title="Posizionamento nei motori di ricerca" href="http://www.altdesign.it/posizionamento-motori-ricerca/">posizionamento nei motori di ricerca</a> nel primo.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1508  alignright" title="Analisi e Monitoraggio della Concorrenza su Internet" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/03/analisi-monitoraggio-concorrenza-web-300x268.jpg" alt="Analisi e Monitoraggio della Concorrenza su Internet" width="300" height="268" />Avete un sito internet aziendale e, ogni volta che cercate nei motori di ricerca <strong>parole chiave</strong> relative al vostro settore, scoprite che i concorrenti compaiono in posizioni sopra la vostra. In altri casi siete voi ad essere nelle primissime posizioni, ma notate che la concorrenza si stà pericolosamente avvicinando.<br />
<strong> Monitorare la concorrenza</strong> vi permetterà di prendere le dovute precauzioni in quest’ultimo caso, oppure di cominciare a pensare ad una tattica di <a title="Posizionamento nei motori di ricerca" href="http://www.altdesign.it/posizionamento-motori-ricerca/">posizionamento nei motori di ricerca</a> nel primo.<br />
Probabilmente molti di voi non si sono mai posti il problema. Molte aziende non hanno mai deciso le parole chiave su cui puntare e, nei casi peggiori, <a title="Perchè è importante essere presenti nei motori di ricerca?" href="http://www.altdesign.it/blog/importanza-prima-pagina-motori-ricerca/">non sono presenti nei motori di ricerca</a> o <a title="Perchè è importante avere un sito web?" href="http://www.altdesign.it/blog/importanza-sito-web/">non hanno nemmeno realizzato un sito internet</a>. Supponiamo però che la vostra azienda sia già presente nei motori di ricerca e voglia monitorare la concorrenza:</p>
<ul>
<li>In quali <strong>posizioni</strong> si trova la <strong>concorrenza</strong>?</li>
<li> Su quali <strong>parole chiave</strong> stanno puntando?</li>
<li> Quali siti web parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?</li>
<li> Stanno facendo delle campagne <a title="Cos'è il Pay Per Click?" href="http://www.altdesign.it/blog/introduzione-pay-per-click-google-adwords/">Pay Per Click</a>? Se sì, su quali parole chiave?</li>
<li> Come fidelizzano i clienti web?</li>
</ul>
<p>Queste sono una serie di domande che un’azienda dovrebbe porsi e a cui cercheremo di dare strumenti e consigli utili per darvi una risposta.<br />
Per cominciare è necessario annotare in un foglio excel le <strong>5-10 parole chiave con cui la vostra azienda intende posizionarsi nei motori di ricerca</strong>. Se vi serve qualche suggerimento leggete il nostro articolo su <a title="Come scegliere le parole chiave per i motori di ricerca" href="http://www.altdesign.it/blog/come-scegliere-parole-chiave-sito-internet/">Come scegliere le parole chiave per i motori di ricerca</a>.</p>
<h4>1) In quali posizioni, nei motori di ricerca, si trova la concorrenza?</h4>
<p>Ci sono programmi automatici che fanno questo genere di operazioni, ma i migliori sono tutti a pagamento. Una soluzione semplice ed efficace, anche se più dispendiosa in termini di tempo, è quella di effettuare manualmente una ricerca per ognuna delle parole chiave della nostra lista, annotando di volta in volta le posizioni nostre e dei concorrenti.<br />
Ripetendo l’operazioni a distanza di mesi riuscirete ad individuare i movimenti nei risultati delle ricerche e a prendere quindi le dovute contromisure (ove necessarie).</p>
<h4>2) Su quali parole chiave stanno puntando?</h4>
<p>Anche in questo caso la soluzione che proponiamo è la più semplice possibile. Cercate il nome delle aziende concorrenti nei motori di ricerca e annotate le parole chiave che compaiono nei titoli delle pagine. Se nei titoli delle pagine trovate il solo nome dell’azienda significa che i vostri concorrenti non stanno facendo nessuna ottimizzazione per i motori di ricerca nel proprio sito internet.</p>
<h4>3) Quali siti parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?</h4>
<p>Se eravate già stanchi di monitorare la vostra concorrenza ecco un tool che vi permetterà di scoprire velocemente quali siti web parlano della vostra concorrenza.<br />
Ecco il link: <a title="Open Site Explorer: Analisi Backlink" href="http://www.opensiteexplorer.org/">Open Site Explorer</a><br />
Potreste far parlare questi siti internet anche della vostra azienda? E’ possibile inserire un link al vostro sito aziendale?<br />
Se sì, chiaramente fatelo subito. Più link riceve un sito, “più punti guadagna” agli occhi dei motori di ricerca (tecnicamente di parla di <a title="Link building" href="http://www.altdesign.it/servizi/link-building/">Link Building</a>).</p>
<p>Un altro strumento che può essere utilizzato allo scopo è <strong>Google Alerts</strong>. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo dedicato al <a title="Come monitorare la propria reputazione on-line" href="http://www.altdesign.it/blog/analisi-reputazione-on-line-google-alert/">monitoraggio della reputazione on-line</a>.</p>
<h4>4) Stanno facendo delle campagne Pay Per Click? Se sì, su quali parole chiave?</h4>
<p>Anche in questo caso ci viene in aiuto un ottimo strumento chiamato <a title="SpyFu" href="http://www.spyfu.com/">SpyFu</a>. Grazie a questo tool possiamo scoprire se la concorrenza stà facendo campagne PPC e su quali keywords stanno puntando. Questo vi permetterà di iniziare vostre campagne <strong>Pay Per Click</strong> sulle stesse parole chiave, risparmiando tempo e mesi di prove per trovare le parole più performanti. Al momento il servizio funziona al 100% solo sui siti americani ed inglesi ma vale la pena provare.</p>
<p>AGGIORNAMENTO DEL 16/05/2011: Segnaliamo anche <a title="SEM Rush" href="http://it.semrush.com/">SEMRush</a> che ha attualmente un versione per il mercato italiano</p>
<h4>5) Come fidelizzano i clienti web?</h4>
<p>Visitate il sito internet della concorrenza. Come comunicano con i clienti? E i loro clienti come possono entrare in contatto con l’azienda? Se esiste un blog aziendale o una <a title="E-mail Marketing" href="http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-newsletter/">newsletter</a>, iscrivetevi con la vostra mail personale. In questo modo potrete conoscere le modalità di interazione dei concorrenti con i propri clienti web, le offerte e le strategie di marketing effettuate.</p>
<h4>6) Come si è evoluto il sito web della concorrenza?</h4>
<p>Tutto il web è archiviato in un sito: <a title="Archivio Siti Web" href="http://www.archive.org">www.archive.org</a>. Qui potete trovare le versioni precedenti della maggior parte dei siti web. In questo modo potete analizzare l’evoluzione dei <strong>siti internet della concorrenza</strong>.</p>
<h4>Conclusioni</h4>
<p>Analizzare e monitorare la concorrenza usando i consigli e gli strumenti segnalati è un’efficace sistema per capire la loro strategia web e cosa serve per batterli.<br />
Quanto avete letto non vi serve per copiare la vostra concorrenza, vi serve per imparare da loro. Solo con questa consapevolezza e le dovute analisi potrete fare meglio e portare la vostra azienda a migliorare la visibilità nei motori di ricerca e la vostra strategia web.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p>E voi? Quali strumenti usate per analizzare e monitorare la vostra concorrenza? Scrivetelo nei commenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova guida per creare una pagina su Facebook</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/guida-creare-pagina-facebook/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/guida-creare-pagina-facebook/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 07:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1472</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il successo della precedente <strong>guida su come creare una pagina facebook</strong> aziendale (e non) pubblicata in questo stesso blog ci ha stupito e, dato che nel frattempo Facebook si è aggiornato, siamo di nuovo qui a descrivere passo passo <em>come si crea una pagina fan su facebook</em>. Abbiamo inoltre arricchito questo articolo con altre interessanti informazioni riguardo la privacy dell'utente che crea la pagina.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il successo della precedente <strong>guida su come creare una pagina facebook</strong> aziendale (e non) pubblicata in questo stesso blog ci ha stupito e, dato che nel frattempo Facebook si è aggiornato, siamo di nuovo qui a descrivere passo passo <em>come si crea una pagina fan su facebook</em>.</p>
<p style="margin: 4px 30px;"><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">// <![CDATA[</p>
<p>// ]]&gt;</script></p>
<p>Vediamo assieme come procedere:</p>
<ul>
<li>La prima operazione è recarsi all&#8217;<strong>indirizzo facebook per la creazione di pagine</strong> fan: <a title="Crea Pagina Facebook" href="http://www.facebook.com/pages/create.php">http://www.facebook.com/pages/create.php</a></li>
<li>Vi si aprirà una pagina simile a questa:</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1473" title="creare pagina facebook" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/02/creare-pagina-facebook.jpg" alt="creare pagina facebook" width="572" height="426" /></p>
<ul>
<li>Scegliete quindi la tipologia di pagina che volete creare e cliccate nel quadrato corrispondente.</li>
<li>Per l&#8217;esempio in questione abbiamo scelto di <strong>creare una pagina facebook aziendale</strong>, quindi abbiamo cliccato sul secondo quadrato, denominato &#8220;<em>Azienda, organizzazione o istituzione</em>&#8220;.</li>
<li>Scegliete la categoria che meglio credete si addica alla vostra attività</li>
<li>Date un nome alla pagina, il nome dell&#8217;azienda/attività va benissimo</li>
<li>Cliccate quindi su <strong>Primi Passi</strong></li>
<li>Se non avete già un&#8217;account Facebook vi verrà chiesto di crearne uno, altrimenti potrete procedere con il vostro account personale (vedremo in seguito una puntualizzazione in merito)</li>
<li>La vostra nuova <strong>pagina facebook </strong>è stata creata, ora non vi resta che seguire i vari passi evidenziati per personalizzarla, inserirvi contenuto e quindi promuoverla</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1474" title="la nuova pagina facebook creata" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/02/la-nuova-pagina-facebook-creata.jpg" alt="la nuova pagina facebook creata" width="572" height="412" /></p>
<p>Potete trovare maggiori <strong>informazioni</strong> e risposte alle vostre domande sulle <strong>pagine facebook</strong> direttamente a questo indirizzo: <a title="Supporto on-line Facebook per le pagine" href="http://www.facebook.com/help/?page=175">http://www.facebook.com/help/?page=175</a></p>
<h3>Utente della pagina Facebook</h3>
<p>L&#8217;utente con cui si crea la pagina Facebook può essere creato ex-novo oppure potete usare il vostro account esistente. Molti si preoccupano infatti che le informazioni personali del profilo vengano &#8220;mescolate&#8221; con quelle della pagina e che il vostro profilo personale sia associato alla pagina stessa. Non succede nulla di ciò. Sarete semplicemente amministratori della pagina e potrete decidere se usare Facebook come &#8220;amministratore della pagina&#8221; oppure come persona (l&#8217;impostazione di default).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1476" title="impostazioni privacy pagina facebook" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/02/impostazioni-privacy-pagina-facebook.jpg" alt="impostazioni privacy pagina facebook" width="572" height="77" /></p>
<h3>Passare da &#8220;account personale&#8221; ad &#8220;account pagina&#8221;</h3>
<p>Per passare da un&#8217;entità all&#8217;altra potete utilizzare il menù presente nella barra in alto a destra. Cliccando la freccia verso il basso si aprirà un menù a tendina che vi permetterà di passare da un account all&#8217;altro, impersonando di volta in volta chi desiderate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1715" title="menu pagina facebook" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/03/pagina-facebook.jpg" alt="" width="248" height="204" /></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO</span></strong></p>
<p>Attenzione che, se utilizzate la nuova modalità a <strong>Diario</strong> della pagina Facebook e vi trovate sulla pagina stessa, non vedrete visualizzata la pagina nel menù a tendina dell&#8217;immagine qui sopra.</p>
<p>Per cambiare identità cliccate sul pulsante &#8220;<strong>Gestisci</strong>&#8221; (lo trovate all&#8217;inizio della pagina, nel box denominato <strong>Pannello di amministrazione</strong>) e quindi sull&#8217;ultima voce del menù a tendina che si apre (<em>Usa Facebook come</em>&#8230;.).</p>
<h3>Modifica della pagina Facebook creata</h3>
<p>Una volta seguita la procedura passo passo impostata da Facebook avrete completato il primo step per la creazione della vostra nuova pagina. Capiterà in seguito che vorrette modificarne il contenuto, le impostazioni oppure <a title="Come aggiunger il Like Box di Facebook al proprio sito internet" href="http://www.altdesign.it/blog/come-inserire-like-box-facebook/">aggiungere un Like Box (riquadro Mi Piace)</a> nel vostro sito relativo alla stessa.</p>
<p style="margin: 4px 30px;"><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">// <![CDATA[</p>
<p>// ]]&gt;</script></p>
<p>Per accedere a tutte queste funzionalità vi consigliamo di esplorare l&#8217;interfaccia della pagina che vi si apre cliccando sul pulsante &#8220;Modifica Pagina&#8221; (evidenziato dalla freccia rossa nell&#8217;immagine precedente). Il pulsante Modifica Pagina si trova inoltre, come link, appena sotto all&#8217;immagine del profilo. Una volta cliccato vi porterà in una pagina simile a questa:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1475" title="modifica pagina facebook" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/02/modifica-pagina-facebook.jpg" alt="modifica pagina facebook" width="572" height="228" /></p>
<div style="background-color: #edeff4; padding: 5px 15px; border: 1px solid #3B5998; margin: 15px 15px 0 15px;">Per vedere un <strong>esempio di pagina facebook</strong> reale vi invitiamo a visitare, e a <strong>diventare fan</strong> (così non perderete i prossimi articoli del <a title="Il blog di Alt Design Web Agency" href="http://www.altdesign.it/blog/">blog</a>!), della <a title="Pagina Facebook Alt Design Web Agency" href="http://www.facebook.com/altdesignwebagency">pagina facebook di Alt Design</a></div>
<h3>Interessato all’argomento Facebook?</h3>
<ul>
<li><a title="Pubblicità su Facebook" href="http://www.altdesign.it/blog/pubblicita-su-facebook/">Pubblicità su Facebook</a>: come funziona, quanto costa, a chi si rivolge, che annunci o inserzioni si possono pubblicare, ecc</li>
<li><a href="http://www.altdesign.it/blog/come-cambiare-nome-utente-url-pagina-facebook/">Come cambiare nome utente (e indirizzo url) della vostra pagina facebook</a></li>
<li><a title="Statistiche su Facebook" href="http://www.altdesign.it/blog/facebook-italia-statistiche-aggiornate/">Facebook Italia, un pò di statistiche</a></li>
<li><a title="Aumentare Link Popularity siti internet con facebook" href="http://www.altdesign.it/blog/facebook-aumentare-link-popularity-siti-web/">Sfruttare Facebook per aumentare la Link Popularity di un sito internet</a></li>
<li><a title="aggiungere il like box di facebook" href="http://www.altdesign.it/blog/come-inserire-like-box-facebook/">Come aggiungere il Like Box (Riquadro Mi Piace) nel proprio sito</a></li>
<li><a title="Collegare blog azienda a Facebook" href="http://www.altdesign.it/blog/facebook-aumentare-link-popularity-siti-web/">Come collegare facebook con il sito aziendale</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altdesign.it/blog/guida-creare-pagina-facebook/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>79</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Analisi e monitoraggio della vostra reputazione on-line con Google Alerts</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/analisi-reputazione-on-line-google-alert/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/analisi-reputazione-on-line-google-alert/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 07:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1442</guid>
		<description><![CDATA[<p>Google Alerts è una nuova tecnologia gratuita di Google che <strong>permette di monitorare determinate chiavi di ricerca</strong> e di essere avvisati (allertati) via e-mail appena vengono scoperte  nuove pagine sul web che trattano l'argomento di queste chiavi di  ricerca. Le nostro caso le chiavi di ricerca saranno ad esempio: il nome dell'azienda o il nostro nome. Vi basterà impostare <strong>un alert</strong>,  indicare la frequenza con cui vorrete ricevere gli aggiornamenti ed  inserire il vostro indirizzo e-mail e riceverete in automatico una mail  ogniqualvolta verranno scoperte nuove pagine che riportano la vostra  parola chiave. Riuscirete in questo modo a monitorare la vostra <strong>reputazione on-line</strong>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ammettiamolo&#8230; almeno una volta vi sarà capitato di cercare il nome della vostra azienda o di voi stessi su Google?</p>
<p>A noi sì, e se non l&#8217;avete mai fatto, provateci ora e tornate poi a leggere questo articolo. Quello che abbiamo fatto non è una semplice ricerca su un <strong>motore di ricerca</strong>, ma il primo passo per scoprire la nostra <strong>reputazione on-line</strong>. Escludendo il nostro sito internet, ci sono pagine nei risultati della ricerca che riportano il nostro nome? Se sì a che proposito?</p>
<h3>Reputazione on-line</h3>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1450" title="Reputazione On Line" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/02/reputazione-on-line-150x150.jpg" alt="Reputazione On Line" width="150" height="150" />Analizzate tutte le pagine che riportano il vostro nome e capirete se la vostra <strong>reputazione on-line</strong> è buona o cattiva. Nel primo caso non ci sarà nulla da fare, se non continuare in quella direzione e migliorarsi ulterioremente&#8230; nel secondo invece sarà necessario prendere qualche accorgimento. L&#8217;argomento richiederebbe un articolo a sè stante, e non approfondiremo qui, cercate però di capire se le critiche sono effettivamente riscontrabili nei vostri prodotti o servizi o se potrebbero essere semplici <strong>operazioni di marketing</strong> dei vostri concorrenti.</p>
<p>Ebbene sì, la vostra <strong>reputazione on-line</strong> non dipende dai soli vostri clienti o fornitori, ma anche dalla vostra <strong>concorrenza</strong>. Su internet si può impersonare qualsiasi identità e risulta piuttosto semplice per un&#8217;azienda commentare un blog o scrivere su un forum dei pareri negativi sulla sua concorrenza. Pensate ai siti dove si confrontano gli alberghi in base alle esperienze degli utenti, chi ci assicura che i commenti negativi sull&#8217;albergo A non siano scritti dal concorrente e vicino albergo B?</p>
<p>Se la vostra azienda fosse l&#8217;albergo A, come vi comportereste? Cosa potreste fare? E soprattutto&#8230; come posso sapere quando si parla di me sul web? <strong>come si può fare per monitorare la reputazione on-line?</strong></p>
<h3>Google Alerts</h3>
<p><a title="Google Alerts per la reputazione on-line" href="http://www.google.com/alerts"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1451" title="google alerts" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2011/02/google-alerts-150x150.jpg" alt="google alerts" width="150" height="150" />Google Alerts</a> è una nuova tecnologia gratuita di Google che <strong>permette di monitorare determinate chiavi di ricerca</strong> e di essere avvisati (allertati) via e-mail appena vengono scoperte nuove pagine sul web che trattano l&#8217;argomento di queste chiavi di ricerca.</p>
<p>Nel nostro caso le chiavi di ricerca saranno ad esempio: il nome dell&#8217;azienda o il nostro nome. Vi basterà impostare <strong>un alert</strong>, indicare la frequenza con cui vorrete ricevere gli aggiornamenti ed inserire il vostro indirizzo e-mail e riceverete in automatico una mail ogniqualvolta verranno scoperte nuove pagine che riportano la vostra parola chiave.</p>
<p>Per sfruttare al meglio lo strumento vi consigliamo di utilizzare un <strong>account Google</strong> (registratevi e createvi un indirizzo email su gmail). In questo modo potrete gestire i vostri alerts e modificarli in base alle esigenze. Altra cosa importante è quella di scrivere, nel campo relativo all&#8217;alert, le chiavi di ricerca tra virgolette in modo da trovare solo i risultati che contengono tutte le parole inserite. Ad esempio, se volessimo impostare un alert per la nostra web agency potremmo scrivere: <em>&#8220;Alt Design Web Agency&#8221;</em> e non <em>Alt Design Web Agency</em>. Quest&#8217;ultima combinazione infatti produrrebbe alerts, e quindi e-mail, anche sui termini che la compongono e potremmo ricevere informazioni (non richieste) sulle altre <strong>web agency</strong>.</p>
<p>Se siete interessati ad approfondire l&#8217;argomento: <a title="Guida a Google Alerts" href="http://www.google.com/support/alerts/bin/static.py?hl=it&amp;page=guide.cs&amp;guide=28413&amp;rd=1">Guida introduttiva a Google Alerts</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Meglio aggiornare o rifare il sito internet aziendale?</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/meglio-aggiornare-rifare-sito-internet-aziendale/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/meglio-aggiornare-rifare-sito-internet-aziendale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 12:20:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1350</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il vero <a title="Il ciclo di vita di un sito internet aziendale" href="../../blog/ciclo-vita-sito-internet/">ciclo di vita di un sito internet aziendale</a> dovrebbe essere questo: “<em>aggiornamento-restyling</em>”, dove la “<em>realizzazione</em>” è solo il primo passo e viene eseguito solo una volta, mentre il “<em>declino</em>”, si spera, non avverrà mai. E' chiaro che nel lungo periodo, ad esempio 5-10 anni, potrebbe essere più conveniente realizzare nuovamente il sito, anzichè aggiornarlo. In questo modo si potranno utilizzare le nuove tecnologie e standard che non sempre sono applicabili in un sito già fatto. In questo articolo ci focalizziamo però nel ciclo di vita del breve periodo, e vedremo come sia <strong>meglio aggiornare il sito internet</strong> anzichè rifarlo periodicamente.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo visto, nel <a title="Il ciclo di vita di un sito internet aziendale" href="http://www.altdesign.it/blog/ciclo-vita-sito-internet/">precedente articolo</a>, che un tipico <strong>sito internet aziendale</strong> ha un ciclo di vita che lo porta dalla sua realizzazione al suo declino, e che questo ciclo si ripete periodicamente. Sono state inoltre evidenziate le problematiche relative ai potenziali clienti che visitano un sito di questo tipo.<br />
Realizzare ogni volta <strong>un nuovo sito web</strong> ha però degli <strong>svantaggi</strong> anche per l’azienda:</p>
<ul>
<li>E’ una perdita di denaro, in quanto l’<strong>investimento</strong> fatto sul vecchio sito che viene rimpiazzato è completamente perso</li>
<li>Rappresenta un costo elevato (e probabilmente non previsto) nei budget annuali ad intervalli periodici irregolari e distanti tra loro</li>
<li>Per buona parte della sua vita il sito internet è in uno stato di declino e non rappresenta un buon veicolo informativo per i potenziali clienti, oltre ad essere un punto dolente sull’immagine aziendale</li>
</ul>
<p>Il problema principale è che non c’è nessuno all’interno dell’organizzazione aziendale che si occupa del sito web. Chi viene inizialmente designato per seguire la creazione del sito internet, non viene poi assegnato alla sua gestione e al suo aggiornamento.</p>
<h3>Come risolvere il problema?</h3>
<p>Il vero <a title="Il ciclo di vita di un sito internet aziendale" href="http://www.altdesign.it/blog/ciclo-vita-sito-internet/">ciclo di vita di un sito internet aziendale</a> dovrebbe essere questo: “<em>aggiornamento-restyling</em>”, dove la “<em>realizzazione</em>” è solo il primo passo e viene eseguito solo una volta, mentre il “<em>declino</em>”, si spera, non avverrà mai. E&#8217; chiaro che nel lungo periodo, ad esempio 5-10 anni, potrebbe essere più conveniente realizzare nuovamente il sito, anzichè aggiornarlo. In questo modo si potranno utilizzare le nuove tecnologie e standard che non sempre sono applicabili in un sito già fatto. In questo articolo ci focalizziamo però nel ciclo di vita del breve periodo.</p>
<h3>Ecco cosa fare:</h3>
<p>E’ consigliabile designare una figura aziendale che si occupi della <strong>gestione del sito web</strong>. Tale figura dovrà aggiornare le informazioni all’interno del sito (dove possibile – per es. tramite CMS) o interagire con la propria <a title="Web Agency" href="http://www.altdesign.it/">web agency</a> per comunicare i cambiamenti.<br />
Ad intervalli di tempo regolari (anche 2-3 mesi) i responsabili aziendali e il referente del sito dovrebbero incontrare la propria web agency per discutere di eventuali cambiamenti da apportare al sito aziendale. Ecco alcuni esempi:</p>
<ul>
<li>L’introduzione di una nuova linea di prodotti/servizi</li>
<li>Una nuova linea grafica</li>
<li>Un vecchio prodotto/servizio che si è rinnovato a cui va data più visibilità</li>
<li>Una nuova sezione del sito (es. FAQ)</li>
<li>Un blog aziendale</li>
<li>Una nuova strategia di marketing che dovrà essere riflessa anche nel sito internet</li>
<li>Nuove <a title="Cosa sono e come scegliere le parole chiave per il sito internet aziendale" href="http://www.altdesign.it/blog/come-scegliere-parole-chiave-sito-internet/">parole chiave</a> su cui puntare per il posizionamento</li>
<li>Nuove landing pages per le campagne <a title="Introduzione al Pay Per Click e Google AdWords" href="http://www.altdesign.it/blog/introduzione-pay-per-click-google-adwords/">Pay Per Click</a></li>
<li>ecc</li>
</ul>
<p><strong>Aggiornare il sito</strong> è sicuramente meno costoso che rifarlo da capo ogni pochi anni e rappresenta un costo fisso che si può mettere a budget.<br />
Chiaramente questo non vale per ogni azienda, ma è un buon punto di partenza, da cui sicuramente si possono ricavare ottimi consigli per la gestione del sito web aziendale.</p>
<h4>Ora pensateci… il vostro sito è aggiornato?</h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il ciclo di vita di un sito internet</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/ciclo-vita-sito-internet/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/ciclo-vita-sito-internet/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 15:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1338</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il tipico <strong>sito internet aziendale</strong> è soggetto ad un <strong>ciclo di vita</strong> che potremmo definire “<em>costruisci-distruggi</em>”, nome, che evidenzia 2 delle principali fasi della vita di un sito web: la <em>realizzazione</em> e il <em>declino</em>.  In questo post vogliamo raccontare quello che, purtroppo spesso, ci  capita di vedere relativamente ai siti internet dei nostri clienti e  non.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tipico <strong>sito internet aziendale</strong> è soggetto ad un <strong>ciclo di vita</strong> che potremmo definire “<em>costruisci-distruggi</em>”, nome, che evidenzia 2 delle principali fasi della vita di un sito web: la <em>realizzazione</em> e il <em>declino</em>. In questo post vogliamo raccontare quello che, purtroppo spesso, ci capita di vedere relativamente ai siti internet dei nostri clienti e non.</p>
<p>Dopo il lancio iniziale il sito viene seguito ed aggiornato. Tutti in azienda si danno da fare per dare il loro contributo, mentre ad altri, viene semplicemente delegato il compito di “<em>seguire il sito web</em>” (pur non avendo nessuna competenza in materia e senza linee guida “provenienti dall’alto”).</p>
<p>Il sito viene sempre usato come punto di riferimento per l’immagine e l’informazione aziendale e i potenziali clienti vengono invitati a “<em>vedere i dettagli nel sito</em>”.<br />
E’ così che il sito vive i suoi primi mesi di vita. Comincia poi un lento processo di decadenza che porterà inesorabilmente l’azienda a <strong>dimenticarsi dell’esistenza</strong> stessa del sito.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1342 aligncenter" title="costruzione sito internet" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/11/costruzione-sito-internet.gif" alt="costruzione sito internet" width="430" height="344" /></p>
<p>Il problema a questo punto è che <strong>i potenziali clienti continueranno a visitare il sito internet</strong> (magari arrivando dai motori di ricerca) trovando:</p>
<ul>
<li> contenuti non più validi o non aggiornati</li>
<li>news ed eventi dell’anno precedente</li>
<li>prodotti / servizi non più attivi</li>
<li>design fuori moda</li>
<li>tecnologia obsoleta (avete presente i siti che utilizzano ancora i frame?)</li>
</ul>
<p><strong>La tipica soluzione a tutto questo? Rifare il sito internet.</strong><br />
Ed ecco che il ciclo ricomincia, nuovamente.<br />
C’è un modo però per evitare questa tipologia di ciclo di vita di un sito internet e lo scopriremo insieme nella seconda parte di questo articolo (<em>update</em>: ecco il link alla <a title="Aggiornare o rifare il sito internet aziendale?" href="http://www.altdesign.it/blog/meglio-aggiornare-rifare-sito-internet-aziendale/">seconda parte</a>).</p>
<p>Se non vuoi perderla ti consigliamo di iscriverti al nostro <a title="Feed Rss del blog di Alt Design Web Agency" href="http://www.altdesign.it/feed/">feed rss</a> o di seguirci nella nostra <a title="La pagina facebook di Alt Design Web Agency" href="http://www.facebook.com/altdesignwebagency">pagina Facebook</a>!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I vantaggi dell’Internet Marketing</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-internet-marketing/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-internet-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 07:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1311</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il 2009 ha segnato l'inizio di una grave <strong>crisi economica</strong>, con  conseguenti problematiche percepite in tutti i settori del mondo. Non  sorprende che molte aziende, grandi e piccole, abbiano ridotto i loro  budget di <strong>marketing</strong>, adottando misure per la riduzione dei costi.<br />
Molte azienda hanno cercato di utilizzare in modo più efficiente le  risorse, limitate, che aveavno a disposizione. Una delle mosse più  evidenti è stata quella di <strong>spostare la pubblicità dai tradizionali mass media a quelli on-line</strong>, sfruttando le potenzialità del web. In questo articolo analizziamo i vantaggi dell'<strong>Internet Marketing</strong>.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1314" title="Il marketing al tempo della crisi" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/10/marketing-aziende-279x300.jpg" alt="" width="279" height="300" />Il 2009 ha segnato l&#8217;inizio di una grave crisi economica, con conseguenti problematiche percepite in tutti i settori del mondo. Non sorprende che molte aziende, grandi e piccole, abbiano ridotto i loro budget di <strong>marketing</strong>, adottando misure per la riduzione dei costi.<br />
Molte azienda hanno cercato di utilizzare in modo più efficiente le risorse, limitate, che aveavno a disposizione. Una delle mosse più evidenti è stata quella di <strong>spostare la pubblicità dai tradizionali mass media a quelli on-line</strong>, sfruttando le potenzialità del web.</p>
<p>Non è un caso che i fatturati del <strong>web advertising</strong> siano in costante crescita, come dimostrato dalla ricerca di <em>Zenith Optimdia</em> (<a title="Link esterno in lingua inglese alla ricerca" href="http://www.zenithoptimedia.com/about/news/pdf/Adspend%20forecasts%20December%202009.pdf">Pdf in lingua inglese</a>) e le previsioni sono tutt’altro che pessimistiche. Sfogliando i quotidiani ci si accorge che la pubblicità è diminuita rispetto al passato.</p>
<p>In periodi di <strong>crisi</strong> come questo, una cosa è certa: le aziende più intelligenti si affidano a strategie di marketing differenti, tra le quali vediamo l&#8217;ottimizzazione e il <a title="consigli per il posizionamento nei motori di ricerca" href="http://www.altdesign.it/blog/35-consigli-posizionare-sito-motori-ricerca/">posizionamento nei motori di ricerca</a> (SEO), la <a title="Video introduttivo al Pay Per Click" href="http://www.altdesign.it/blog/introduzione-pay-per-click-google-adwords/">pubblicità pay per click</a> (PPC) e i <a title="Come creare una pagina Facebook aziendale" href="http://www.altdesign.it/blog/come-creare-pagina-aziendale-facebook/">social media</a>, per risparmiare denaro e creare utili.</p>
<h3>Quali sono i vantaggi dell’Internet Marketing?</h3>
<ol>
<li><strong>Costi:</strong> E’  possibile pubblicizzare e promuovere il brand aziendale senza spendere eccessivamente, in quanto l’internet marketing è molto più conveniente della tradizionale pubblicità offline. La ragione principale della crescente diffusione della pubblicità Pay Per Click è il fatto che la tua azienda pagherà soltanto se il cliente entrerà effettivamente nella tua pagina pubblicitaria, non se vedrà soltanto il tuo annuncio.<img class="alignright size-medium wp-image-1313" title="Internet Marketing" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/10/internet-marketing-300x265.jpg" alt="Internet Marketing" width="300" height="265" /></li>
<li><strong>La misurabilità:</strong> È possibile misurare l&#8217;impatto della vostra strategia di pubblicità in base agli investimenti fatti (ROI).</li>
<li><strong>Flessibilità:</strong> Le modifiche possono essere fatte rapidamente in modo da poter raffinare la tua strategia di marketing per migliorarne le prestazioni.</li>
<li><strong>Precisione sul target:</strong> Il marketing online ti offre la possibilità di individuare e raggiungere i potenziali clienti che stanno cercando i tuoi prodotti o servizi. Si colpiscono i potenziali clienti nel momento in cui sono più propensi all’acquisto. Essi, tramite il sito web aziendale, avranno accesso immediato alle descrizioni dettagliate sulla tua azienda e sui suoi prodotti e servizi. In questo modo li aiuterai a prendere decisioni rapide e a contattarti nel momento in cui sono pronti a comprare.</li>
<li><strong>Aumento della concorrenzialità del mercato:</strong> Le piccole aziende possono competere con i grandi player (con maggiori possibilità economiche) ad esse concorrenti.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-internet-marketing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Contro i siti internet con intro in Flash</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/contro-siti-internet-intro-flash/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/contro-siti-internet-intro-flash/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=1269</guid>
		<description><![CDATA[<p>E' più forte di noi, nutriamo una profonda avversione verso questa  tecnologia e non perdiamo occasione quando si tratta di contestarla. Già  in passato (su questo blog) avevamo evidenziato gli <a title="Gli svantaggi dei siti web in Flash" href="../../blog/svantaggi-sito-flash/">svantaggi di un sito in Flash</a> facendo una panoramica su vari aspetti, tra cui il famoso <strong>intro</strong> in <strong>Flash</strong>. In questo post si paragona l'introduzione in Flash ad un commerciante che si para davanti alla porta del suo negozio cantando e ballando ed impendendo l'ingresso ai clienti...</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; più forte di noi, nutriamo una profonda avversione verso questa tecnologia e non perdiamo occasione quando si tratta di contestarla. Già in passato (su questo blog) avevamo evidenziato gli <a title="Gli svantaggi dei siti web in Flash" href="http://www.altdesign.it/blog/svantaggi-sito-flash/">svantaggi di un sito in Flash</a> facendo una panoramica su vari aspetti, tra cui il famoso intro in Flash.<br />
Per chi non avesse capito di cosa si parla&#8230; l&#8217;intro in flash è quel filmato &#8220;di presentazione&#8221; che appariva in quasi tutte le homepage dei siti internet dei primi anni 2000.<br />
Il filmato, solitamente, aveva 2 pulsanti o link:</p>
<ol>
<li>Entra nel sito</li>
<li>Skip Intro</li>
</ol>
<p>Si scoprì poi che il tasto <strong>Skip Intro era statisticamente uno degli elementi più cliccati del web</strong>.<br />
Lo spunto per questo articolo ci arriva da un famoso sito americano <em>The Oatmeal</em> che pubblica vignette comiche. L&#8217;articolo originale parla dei <a title="8 siti web da non fare" href="http://theoatmeal.com/comics/websites_stop">siti web da non fare</a> ma, ci vogliamo soffermare sulla critica circa l&#8217;intro in Flash.<br />
La vignetta, di cui proponiamo l&#8217;imamagine originale qui sotto, <strong>paragona l&#8217;introduzione in Flash ad un commerciante che si para davanti alla porta del suo negozio</strong> cantando e ballando ed <strong>impendendo l&#8217;ingresso ai clienti</strong>. Il paragone con un sito internet è evidente, l&#8217;intro in flash corrisponde esattamente al commerciante che non fa entrare i suoi clienti perchè vuole prima mostrargli una mirabolante presentazione.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-1270" title="svantaggi-intro-in-flash" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/09/svantaggi-intro-in-flash.jpg" alt="svantaggi intro in flash" width="572" height="432" /></p>
<h3>Ebbene, a quanti ci chiedono ancora l&#8217;intro in Flash per i loro<strong> siti internet</strong>, siete ancora convinti di volerlo?</h3>
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