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	<title>Alt Design Web Agency</title>
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	<description>Web Agency</description>
	<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 07:09:09 +0000</pubDate>
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		<title>Introduzione al Pay Per Click e Google AdWords</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/introduzione-pay-per-click-google-adwords/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/introduzione-pay-per-click-google-adwords/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 07:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono in molti a chiderci in cosa consiste il <strong>Pay Per Click</strong>, o più tecnicamente <a title="Pagina Ufficiale Google Adwords" href="https://adwords.google.it/">Google AdWords</a> ed è per questo che abbiamo deciso di pubblicare questo articolo.</p>
<p>Ci si potrebbe spendere un intero libro sull&#8217;argomento ma, un pò per velocizzare le&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in molti a chiderci in cosa consiste il <strong>Pay Per Click</strong>, o più tecnicamente <a title="Pagina Ufficiale Google Adwords" href="https://adwords.google.it/">Google AdWords</a> ed è per questo che abbiamo deciso di pubblicare questo articolo.</p>
<p>Ci si potrebbe spendere un intero libro sull&#8217;argomento ma, un pò per velocizzare le operazioni, un pò per l&#8217;immediatezza del mezzo abbiamo deciso di lasciarlo fare direttamente a Google proponendovi questi 2 video.</p>
<h3>Introduzione a Google Adwords:</h3>
<div style="text-align:center"><object width="445" height="364" data="http://www.youtube.com/v/STN3yS7L54o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/STN3yS7L54o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></div>
<h3>Consigli sugli annunci del Pay Per Click:</h3>
<div style="text-align:center"><object width="500" height="315" data="http://www.youtube.com/v/WfaPHUks2AE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WfaPHUks2AE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></div>
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		</item>
		<item>
		<title>35 consigli per ottimizzare e posizionare il tuo sito web nei motori di ricerca</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/35-consigli-posizionare-sito-motori-ricerca/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/35-consigli-posizionare-sito-motori-ricerca/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 09:19:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa settimana abbiamo visitato i siti top in ambito SEO (Search Engine Optimization - <strong>Ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>) e abbiamo collezionato ben <strong>35 trucchi o consigli</strong> che potete facilmente applicare al vostro sito web per cercare appunto di ottimizzarlo per i motori di ricerca e dargli quindi una spinta in più sperando di comparire nelle posizioni più alte dei risultati delle ricerche. Vediamoli assieme:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana abbiamo visitato i <strong>siti top in ambito SEO</strong> (Search Engine Optimization - <strong>Ottimizzazione per i motori di ricerca</strong>) e abbiamo collezionato ben <strong>35 trucchi o consigli</strong> che potete facilmente applicare al vostro sito web per cercare appunto di ottimizzarlo per i motori di ricerca e dargli quindi una spinta in più sperando di comparire nelle posizioni più alte dei risultati delle ricerche. Vediamoli assieme:</p>
<ol>
<li><img class="alignright size-medium wp-image-874" title="grafico motori di ricerca e sito web" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/02/grafico-motori-di-ricerca-e-sito-web-237x300.jpg" alt="grafico motori di ricerca e sito web" width="237" height="300" /><strong>Link entranti</strong> da siti con alto <strong>page rank</strong> hanno un&#8217;altissimo valore. Un alto page rank indica un sito estremamente affidabile e credibile, quindi i back link provenienti dallo stesso &#8220;valgono molti punti&#8221;.</li>
<li>Se proprio devi usare javascript per i tuoi menu a tendina, mappe di immagini e funzioni ajax, assicurati di inserire dei <strong>link testuali equivalenti</strong> all&#8217;interno delle pagine. In questo modo anche i motori di ricerca li potranno &#8220;leggere&#8221; ed indicizzare il tuo sito.</li>
<li>Assicurati che i link al tuo sito puntino sempre alla <strong>stessa tipologia di indirizzo</strong>: ovvero http://miodominio.it oppure http://www.miodominio.it e usa sempre la stessa. Puoi inoltre chiedere al tuo webmaster di abilitare il redirect (con codice 301) al tipo di url scelto.</li>
<li>I link dai domini <strong>.edu</strong> sono considerati importanti dai motori di ricerca. Cerca siti con tali caratteristiche che possano essere interessati (anche a pagamento) ad inserire un link al tuo sito</li>
<li>Il modo più veloce per essere inclusi nell&#8217;indice di <strong>Google</strong> (essere indicizzati) è quello di avere un <strong>back link</strong> da un sito autorevole (e quindi già indicizzato con buoni risultati). Se non puoi farlo non resta che <a title="Segnala il tuo sito a Google" href="http://www.google.it/add_url.html">segnalare il sito a Google</a> nel classico modo.</li>
<li>Chiedi ai <strong>blogger</strong> più influenti e seguiti se sono disposti a linkare il tuo sito, un&#8217;immagine, un video&#8230;</li>
<li>Non importa l&#8217;estensione dei tuoi file. Usa .html, .htm, .php, .asp, ecc.</li>
<li>Usa sempre dei <strong>titoli</strong> e degli <strong>alt</strong> (contenuto alternativo) per le <strong>immagini</strong> inserendoci testo che contenga delle parole o frasi chiave</li>
<li><strong>Usa nomi di file sensati e trattini per separare le parole</strong>. Spesso si sottovaluta il traffico che può giungere dalla ricerca di immagini. Es. castelli-di-sabbia.jpg è meglio di castellidi_sabbia.jpg o HPMI00254.JPG</li>
<li>Il page rank non è tutto. Un sito con page rank basso può comparire più in alto di uno a page rank più alto se il suo contenuto è ritenuto più interessante</li>
<li>Se decidi di <strong>aquistare un link</strong> in una pagina considera prima la sua reputazione. Un buon &#8220;trucco&#8221; per capirlo è osservare la versione contenuta nella <strong>cache di google</strong> (si può cercare direttamente &#8220;<em>cache:www.indirizzodelsito.it/pagina.html</em>&#8220;). Più recente è la versione in cache meglio è, significa che Google è passato di recente. Se la data è più vecchia di un mese meglio passare oltre.</li>
<li><strong>Contenuti sempre aggiornati e nuovi</strong> aiutano a migliorare la vostra posizione e reputazione agli occhi dei motori di ricerca. Se avete in mente di scrivere un lungo articolo, per poi tacere per settimane&#8230; bhè meglio dividerlo in 3 articoli corti e pubblicarli a distanza di tempo (2-3 gg). Se il vostro sito è principalmente statico, considerate l&#8217;idea di <a title="Vantaggi di un blog interno al sito web" href="http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-blog-interno-sito-e-commerce/">aprire un blog interno al sito</a> stesso.</li>
<li>Avete deciso di realizzare il vostro nuovo sito web. Pensate ai motori di ricerca prima di insabbiarvi in un funambolico sito in flash. I motori di ricerca <strong>sanno &#8220;leggere&#8221; il testo</strong>, non le immagini e i filmati flash. A tal proposito abbiamo scritto anche un articolo di approfondimento: <a title="Svantaggi siti in flash" href="http://www.altdesign.it/blog/svantaggi-sito-flash/">Gli svantaggi di un sito in flash</a></li>
<li>La cosa migliore è che i motori di ricerca (<a title="Significato Crawler da Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crawler">crawler</a> in particolare) trovino e indicizzino le pagine in modo naturale. In questo caso <strong>una buona navigazione del sito</strong> è più efficente di una mappa del sito (sitemap XML)</li>
<li>Assicuratevi che i <strong>link interni ed esterni usino le parole o frasi chiave</strong> per cui volete farvi trovare. Se state cercando di ottimizzare la chiave &#8220;Cappelli di Paglia&#8221;, allora i vostri link dovranno essere su quella frase e non su &#8220;Clicca Qui&#8221;</li>
<li>Assicuratevi di avere un&#8217;unica parole o frase chiave su cui focalizzarsi in ogni singola pagina. Il campo titolo (TITLE) della pagina dovrebbe essere sempre diverso e in accordo con la keyword scelta. <strong>Se proprio dovete inserire il nome del vostro business, fatelo alla fine</strong>.</li>
<li>Non cercate di ottimizzare una pagina per diverse parole chiave alla volta.</li>
<li>I motori di ricerca amano <strong>contenuti unici e di qualità</strong>. Assicurati che i tuoi abbiano entrambe queste caratteristiche.</li>
<li>I motori di ricerca moderni &#8220;sono intelligenti e capiscono&#8221; il linguaggio naturale. E&#8217; quindi inutile scrivere pagine piene di parole chiave senza senso. I motori di ricerca contano la frequenza delle parole e se risulta troppo alta siete a <strong>rischio di penalizzazioni</strong></li>
<li>Usate le parole &#8220;<em>immagine/i</em>&#8221; o &#8220;<em>foto</em>&#8221; nel contenuto alternativo (ALT) delle vostre immagini. Spesso gli utenti <strong>le associano alla loro ricerca</strong>, ad esempio: &#8220;foto cani&#8221;, &#8220;immagine cavallo bianco&#8221;</li>
<li>Li abbiamo inseriti da poco anche i questo blog (e vi invitiamo ad usarli!). Aggiungete alle vostre pagine <strong>strumenti virali</strong>: pulsanti di sharing, commenti dei visitatori, indici di gradimento, ecc che possano dar luogo al cosidetto &#8220;passaparola virtuale&#8221; o in termici più tecnici &#8220;<a title="Approfondisci su Wikipedia il significato di Marketing Virale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_virale">viral marketing</a>&#8220;</li>
<li>Usate un Feed Rss e segnalatelo ai siti che aggregano contenuto proveniente dai feed rss.</li>
<li>Quando cercate di aumentare il numero di link in entrata al vostro sito (LINK BUILDING) <strong>pensate alla qualità, non alla quantità</strong>. Un link proveniente da un sito con alta reputazione può valere più di una dozzina di link di scarsa qualità</li>
<li><strong>Non siate egoisti</strong>. Linkate anche altri siti e blog&#8230; incoraggerete i rispettivi webmaster/proprietari a linkare a voi.</li>
<li>Fate in modo che i link contententi le vostre <strong>keyword</strong> siano circondati da testo descrittivo pertinente alle stesse. Lo stesso vale anche per le immagini e i video. Ricordate che i motori di ricerca sanno leggere solo il testo!</li>
<li>E&#8217; più facile ottimizzare frasi (<strong>long tail keywords</strong>) che singole parole chiave. Sarà più facile ottenere risultati per &#8220;Pizzeria a Venezia&#8221; che per &#8220;Pizzeria&#8221;.</li>
<li>Scrivi sempre il luogo dove risiede il tuo business, non solo nella pagina &#8220;Dove Siamo&#8221;. In questo modo sarai <strong>avvantaggiato nelle ricerche localizzate</strong>.</li>
<li>Quando ottimizzi gli articoli del tuo blog&#8230; ottimizza il titolo di pagina (TITLE) in modo indipendente dal titolo del post.</li>
<li>Ottimizzare e posizionare un sito non è un processo che si conclude in poche ore o giorni. Consideralo come <strong>un&#8217;attività quotidiana</strong>.</li>
<li>Se avete una presentazione, un promo o altro materiale <strong>video</strong>&#8230; aggiungetelo a YouTube, Vimeo, Google Video, ecc. Appariranno anche questi nei risultati delle ricerche, quindi perchè perdere un&#8217;opportunità?</li>
<li>Se avete ancora un sito fatto con i FRAME&#8230; non attendete un minuto in più, cambiatelo! I frames infatti non permettono il link diretto alle pagine e rischiate che sia indicizzato solo il menù del vostro sito.</li>
<li>Capire l&#8217;evoluzione del web fa parte del lavoro. Ad oggi i <strong>social network</strong> (Digg, <a title="Delicious" href="http://delicious.com/">del.icio.us</a>, <a title="Facebook" href="http://www.facebook.com/">Facebook</a>, LinkedIn, ecc) sono sempre più presenti ed inluenti nei risultati delle ricerche. Impara ad usarli a tuo vantaggio.</li>
<li>Scrivi qualcosa di cui si possa parlare e susciti <strong>dibattiti</strong>&#8230; i link arriveranno da soli.</li>
<li>Se proprio devi avere una pagina di INTRO (splash screen) in Flash o in un&#8217;unica immagine, assicurati che ci siano link di navigazione testuali per entrare nel sito. Lo sapete che il pulsante &#8220;<em>Skip Intro</em>&#8221; è <strong>il secondo più cliccato del web</strong> dopo il tasto &#8220;Indietro&#8221; del browser?</li>
<li>Se il tuo sito è ospitato in un server condiviso con altri siti, assicurati che lo stesso non compaia nelle <strong>black-list</strong>. Questo potrebbe danneggiare la tua reputazione.</li>
</ol>
<p>Ed eccoci alla fine&#8230; l&#8217;ultimo e fondamentale punto, che riassume in 4 parole quanto detto in precedenza e rappresenta, a nostro avviso, &#8220;il segreto&#8221; per un sito di successo. Lo vogliamo scrivere in grande:</p>
<h4>Contenuti, Links, Popolarità e Reputazione</h4>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E-mail marketing: Progettare una newsletter</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/email-marketing-progettare-newsletter/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/email-marketing-progettare-newsletter/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 07:55:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco a voi una guida veloce che vi da le informazioni per pianificare e progettare una newsletter di successo. La casella di posta è il posto peggiore dove una newsletter possa arrivare. Centinaia di altre email son già presenti assieme a cartelle, calendari e note di tutti i tipi. Solitamente un utente non sta di certo aspettando che la vostra email arrivi. Quindi non fate perdere tempo all'utente. Arrivate subito al punto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-830" title="newsletter" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/01/newsletter-alt-design-300x209.jpg" alt="newsletter" width="300" height="209" />Ecco a voi una <strong>guida</strong> veloce che vi da le informazioni per pianificare e progettare una <a title="come non farsi bloccare dai filtri antispam" href="http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-scrivere-no-filtri-anti-spam/">newsletter di successo</a>.</p>
<h4>1 - Rispetta il lettore. Non fargli perdere tempo o attenzione.</h4>
<p>La casella di <strong>posta </strong>è il posto peggiore dove una newsletter possa arrivare. Centinaia di altre email son già presenti assieme a cartelle, calendari e note di tutti i tipi. Solitamente un utente non sta di certo aspettando che la vostra email arrivi. Quindi non fate perdere tempo all&#8217;utente. Arrivate subito al punto invece di seppellire le informazioni sotto una montagna di complimenti e simpatiche foto. Cercate di capire perchè qualcuno dovrebbe leggere la vostra email e quindi diteglielo nella maniera più efficace.</p>
<h4>2 - Chiedetelo gentilmente</h4>
<p>Quando siamo eccitati per qualcosa vogliamo dirlo a tutti. Stiamo attenti che non tutte le persone che abbiamo conosciuto e di cui abbiamo i contatti siano interessate a ricevere le nostre ultime news via email. Dato che esistono delle policy per la privacy molto strette, sarebbe necessario chiedere il permesso all&#8217;utente prima di iniziare a bombardarlo di nostre email. Quindi se state effettuando delle <strong>campagne di marketing</strong> massicce, con indirizzi recuperati nei posti più disparati quali siti web, riviste, biglietti da visita etc.. chiedete all&#8217;utente se è veramente interessato a ricevere vostre notizie. Il rischio in questo caso è di finire nella <a title="Come eludere i filtri anti-spam quando si inviano newsletter" href="http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-scrivere-no-filtri-anti-spam/">lista degli spammer</a>.</p>
<h4>3 - Concentratevi sulla rilevanza</h4>
<p>Avete mai ricevuto email con soggetto &#8220;Super offerta&#8221;, &#8220;Mega sconto&#8221; o qualcosa di simile? Bhè cosa avete fatto? Personalmente non faccio neanche la fatica di aprirle. Questo per spiegarvi che il contenuto che andrete a scrivere nella vostra <a title="Cos'è una newsletter?" href="http://www.altdesign.it/blog/cose-una-newsletter/">newsletter</a> deve contenere informazioni di valore per i vostri lettori. Cercate di capire che quali informazioni son veramente importanti per i lettori e cosa si aspettano da voi. Non mandate massicce campagne email solo perchè avete lo strumento per farlo.</p>
<h4>4 - Rendete facile la disinscrizione</h4>
<p>Siamo tutti tentati di nascondere nei meandri più reconditi della nostra email la possibilità di cancellarsi dalla nostra mailing list. Ma cerchiamo di capire una cosa fondamentale, non ce la faremo neache con la campagna marketing più geniale a conquistare un utente che non è interessato a ricevere informazioni da noi. Rendere impossibile questa operazione di cancellazione non fa altro che incrementare le possibilità di finire in una lista di spammer.</p>
<h4>5 - Non date per scontato che le immagini saranno viste</h4>
<p>Se usate Outlook o Gmail vi sarà capitato più di qualche volta di vedere la scritta &#8220;le immagini non saranno mostrate automaticamente&#8221;, i lettori devono cliccare in un particolare punto per mostrarle. Quindi non date per scontato che l&#8217;utente vedrà le immagini inserite, e cercate di attirare la sua attenzione non tanto per quello che vede ma piuttosto per quello che legge.</p>
<h4>Approfondimenti:</h4>
<ul>
<li><a title="Progettare una newsletter" href="http://ilcopywriter.blogspot.com/2009/03/cosa-fa-un-copywriter.html">Progettare una newsletter</a></li>
<li><a title="Newsletter" href="http://www.freeonline.org/blog/newsletter-professionale.htm">Consigli per newsletter professionale</a></li>
</ul>
<p>Volete aggiungere qualche consiglio? Fatelo nei commenti!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I vantaggi di un blog interno ad un sito di e-commerce</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-blog-interno-sito-e-commerce/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-blog-interno-sito-e-commerce/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti imprenditori non considerano la feroce competizione che esiste su internet. Vincere questa competizione è l'unico modo per aver <strong>successo</strong> nel vostro business on-line. 
Ecco perchè bisogna giocarsi al meglio le proprie carte. In questo articolo parleremo dei vantaggi che un <strong>blog</strong> potrebbe portare ad un <strong>sito di e-commerce</strong>. Alcuni di questi principi possono comunque essere applicati anche ad un sito "normale".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-877" title="blog aziendale" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/02/blog-aziendale-300x210.jpg" alt="blog aziendale" width="300" height="210" />Molti imprenditori non considerano la feroce <strong>competizione</strong> che esiste su <strong>internet</strong>. Vincere questa competizione è l&#8217;unico modo per aver successo nel vostro business on-line.<br />
Ecco perchè bisogna giocarsi al meglio le proprie carte. Abbiamo già visto i vantaggi della <a title="Vantaggi E-commerce" href="http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-ecommerce-vendita-online/">vendita on-line</a> e le <a title="regole per ecommerce di successo" href="http://www.altdesign.it/blog/10-regole-ecommerce-successo/">regole per un&#8217;e-commerce di successo</a>; in questo articolo parleremo dei vantaggi che un blog potrebbe portare ad un <strong>sito di e-commerce</strong>. Alcuni di questi principi possono comunque essere applicati anche ad un sito &#8220;normale&#8221;.</p>
<h4>Ecco i punti a favore di un blog integrato nel sito di ecommerce:</h4>
<ol>
<li>Realizzare un blog non costa un centesimo e può essere aggiornato facilmente. Una soluzione <a title="Tecnologie Open Source" href="http://www.altdesign.it/blog/i-vantaggi-delle-tecnologie-open-source/">open source</a> come <a title="Wordpress come piattaforma per il blogging" href="http://www.altdesign.it/servizi/un-programma-per-la-gestione-autonoma-dei-contenuti-di-un-sito-web-il-cms/">Wordpress</a> è ottima.</li>
<li>Scrivere contenuto in un blog è semplice e veloce. Questo consente all&#8217;intero sito di ecommerce di essere sempre aggiornato con <strong>contenuti freschi</strong> ed avere migliori ranking nei <strong>motori di ricerca</strong>.</li>
<li>La maggior parte dei motori di ricerca amano i blog. L&#8217;importante è fornire contenuti sempre aggiornati, possibilimente interessanti, e consoni al settore merceologico associato all&#8217;e-commerce.</li>
</ol>
<p><img class="size-full wp-image-826" title="blog" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/02/blog.jpg" alt="Blog interno ad un sito di e-commerce" width="357" height="264" /></p><p class="wp-caption-text post-info">Blog interno ad un sito di e-commerce</p>
<p>Un <strong>blog </strong>ha una serie di benefit che rappresentano una rarità per i siti di commercio elettronico:</p>
<ul>
<li>Il blog può essere <strong>segnalato in tutte le directory</strong> che listano e aggregano (magari via <a title="Cos'è un feed RSS?" href="http://www.altdesign.it/blog/cose-un-feed-rss/">feed RSS</a>) i contenuti dello stesso. Un sito di ecommerce non potrebbe essere incluso in queste directory.</li>
<li>Gli articoli del blog possono <strong>linkare le pagine interne dell&#8217;e-commerce</strong> aumentando così la navigazione trasversale del sito e offrendo delle buone ancore su parole chiavi scelte ad hoc.</li>
<li>Il blog può essere un&#8217;efficace strumento per entrare in contatto con i propri clienti. Gli articoli possono suscitare interesse, commenti e <strong>discussioni sul prodotto</strong> o servizio in questione. Può inoltre essere un buon mezzo per pubblicizzare le novità o le offerte della vostra attività. Se, ad esempio, vendete pc assemblati&#8230; potreste scrivere un&#8217;articolo su come espanderlo con nuove periferiche oppure su come posizionarlo per favorire la circolazione dell&#8217;aria all&#8217;interno del case. Questo genere di articoli vi metteranno in buona luce agli occhi dei vostri potenziali clienti, <strong>facendovi apparire professionali e competenti</strong> nel vostro mercato. La credibilità raggiunta non farà che aumentare la fiducia dei vostri clienti e quindi la probabilità che effettuino un&#8217;acquisto nel vostro <strong>negozio on-line</strong>.</li>
</ul>
<p>Voglia di aprire un blog?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Motori di Ricerca: Google Eye Tracking Video</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/motori-di-ricerca-google-eye-tracking-video/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/motori-di-ricerca-google-eye-tracking-video/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 08:28:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altdesign.it/?p=774</guid>
		<description><![CDATA[Il team di Google deputato allo studio dell'<strong>eye tracking</strong> pubblicò un articolo corredato di immagini e video di cui vogliamo riproporre il video. L'eye tracking è un test di usabilità che consiste nel registrare, oltre a video ed audio, anche i movimenti degli occhi degli utenti protagonisti del test stesso. Li potete osservare in rosso all'interno del <strong>video</strong>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il team di <strong>Google </strong>deputato allo studio dell&#8217;<strong>eye tracking</strong> pubblicò un articolo corredato di immagini e video di cui vogliamo riproporre il video. L&#8217;eye tracking è un test di usabilità che consiste nel registrare, oltre a video ed audio, anche i <strong>movimenti degli occhi</strong> degli utenti protagonisti del test stesso. Li potete osservare in rosso all&#8217;interno del video.</p>
<div style="text-align:center;padding:5px;"><object width="500" height="405" data="http://www.youtube.com/v/w29DrEEsqT4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w29DrEEsqT4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></div>
<p>Emerge che la velocità di spostamento del focus sulla pagina è talmente alta che le scelte rispondono più a criteri inconsci che ponderati, un po&#8217; come avviene con la normale lettura di un testo: il nostro cervello tende a &#8220;predire&#8221; la parola ancora prima di leggerla interamente.</p>
<p>Nell&#8217;esempio viene definito buono l&#8217;algoritmo stesso di google che permette di scovare il risultato pertinente nei primi 2 risultati. L&#8217;esempio calza ma non è sempre così, anzi a volte il lavoro degli esperti di <strong>posizionamento sui motori di ricerca</strong> riesce a falsificare notevolmente il contenuto delle pagine, tanto che è facile sbagliarsi e scegliere in velocità i primi risultati&#8230; che sono quelli a più alto tasso di rischio &#8220;contraffazione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;argomento è stato ripreso anche da un famoso blog italiano che cerca di vederci chiaro. Ecco il <a title="Google Eye Tracking" href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/02/eye-tracking-in-google-universal-search.html">link all&#8217;articolo</a>.</p>
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		<item>
		<title>E-mail marketing: la newsletter non è morta</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-newsletter/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-newsletter/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 07:10:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo nei siti web di settore sono in molti a sentenziare "la morte" delle newsletter come efficace strumento di web marketing, principalmente giustificandola con la popolarità dei social network (facebook e compagnia). Rimaniamo comunque dei sostenitori della newsletter come valido strumento per la pubblicità ai possibili clienti o la semplice informazione dei clienti già acquisiti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo nei siti web di settore sono in molti a sentenziare &#8220;la morte&#8221; delle <a title="Cos'è una newsletter?" href="http://www.altdesign.it/blog/cose-una-newsletter/">newsletter</a> come efficace strumento di web marketing, principalmente giustificandola con la popolarità dei social network (<a title="Facebook" href="http://www.facebook.com/">facebook</a> e compagnia). Rimaniamo comunque dei sostenitori della stessa come valido strumento per la <strong>pubblicità</strong> ai possibili clienti o la semplice <strong>informazione</strong> dei clienti già acquisiti.</p>
<h3>Ecco qui alcuni punti su cui riflettere&#8230;</h3>
<p>La newsletter è gradita, quando richiesta o autorizzata<br />
Dal punto di vista del &#8220;ricevitore&#8221; della <strong>newsletter</strong> troviamo infatti molto comodo ricevere le informazioni, di cui si è fatta precedente richiesta o si è data autorizzazione (altrimenti parliamo di spam), direttamente nella propria mail.</p>
<h4>Customer Care</h4>
<p>La newsletter rappresenta un valido strumento per le aziende per <strong>fidelizzare</strong> i propri clienti. Potrà sembrare strano, ma alcuni clienti si dimenticano letteralmente di voi&#8230; la newsletter è un valido sistema per mantenere i contatti con i vostri clienti già acquisiti. Magari non sanno ancora del vostro nuovo servizio/prodotto e si stanno rivolgendo ad un concorrente!</p>
<h4>Newsletter Vs Posta Tradizionale</h4>
<p>Per quelle aziende che usano ancora la posta tradizionale per questo genere di comunicazioni vogliamo sottolineare come le newsletter siano estremamente <strong>più convenienti</strong> dal punto di vista economico. La posta tradizionale, oltre ai costi di spedizione, richiede la stampa delle broschure/cataloghi/cartoline da inviare e l&#8217;acquisto delle buste. Inoltre nessun &#8220;ricevitore&#8221; si sognerà di inoltrare (a sue spese) la comunicazione ad un suo amico a cui sà che potrebbe interessare. Con una mail il forward è semplice, veloce ed economico!<br />
Qualcuno potrebbe chiedersi come trovare gli indirizzi email a cui inviare la prima comunicazione. Bhè&#8230; con i soldi risparmiati dalle spese sopra elencate potrete letteralmente acquistare insieme di indirizzi email, anche targhetizzati (per zona, fascia di età, ecc dipende dal fornitore). In genere costano sui 15/30 cent a nominativo.</p>
<h4>Tracciabilità e Statistiche</h4>
<p>Quando si invia una newsletter il feedback è immediato. Potete tenere traccia, tramite uno strumento per l&#8217;<strong>analisi statistica</strong>, delle azioni compiute dagli utenti. Quanti hanno visitato il sito? Quanti hanno cliccato sul link diretto all&#8217;offerta commerciale? Quanti non hanno nemmeno aperto la mail?</p>
<h4>Visite al vostro sito web</h4>
<p>Le newsletter sono un efficace strumento per indirizzare traffico verso il proprio <a title="Perchè è importante avere un sito web?" href="http://www.altdesign.it/blog/importanza-sito-web/">sito web</a>. A seconda della tipologia del sito potreste anche guadagnare qualche soldo dalla pubblicità presente nello stesso.</p>
<h4>Cosa scrivere?</h4>
<p>Uno dei principali problemi di chi utilizza le newsletter è il contenuto. Chi si iscrive ad una newsletter si aspetta di riceverla periodicamente, ad intervalli predefiniti&#8230;. una a settimana, una al mese, una ogni trimestre&#8230; dipende dall&#8217;evoluzione del vostro business o del <strong>sito internet</strong> che pubblicizzate. Spesso manca il tempo per scrivere contenuti efficaci ed aggiornati. Il nostro consiglio è di preparare in anticipo più newsletter, ed inviarle in seguito nei tempi decisi. Siate interessanti e <strong>portate del valore aggiunto a chi vi legge</strong>, altrimenti fioccheranno le richieste di disiscrizione alla mailing list.<br />
Ecco una lista di alcuni argomenti da cui prendere spunto, ovviamente, il contenuto delle email cambia da sito a sito:</p>
<ul>
<li>eventi promossi dalla vostra azienda</li>
<li>promozioni</li>
<li>nuovi prodotti o prodotti</li>
<li>fiere/mercatini/mostre in cui siete presenti</li>
<li>aggiornamenti su prodotti o servizi esistenti</li>
<li>casi di successo di clienti che usano i vostri prodotti/servizi</li>
</ul>
<h4>Costruire la lista degli indirizzi</h4>
<p>Il vostro budget non permette l&#8217;acquisto di indirizzi mail da altri provider. Nessun problema. Cominciate con la vostra rubrica: parenti, amici, collaboratori, fornitori, colleghi, clienti già acquisiti &#8230; e annunciate la vostra nuova newsletter invitando i vostri contatti ad inoltrare il messaggio. Predisponete inoltre un form di registrazione nel vostro sito internet e mettete un link alla pagina di iscrizione nella prima newsletter.<br />
Per incentivare l&#8217;iscrizione potreste fornire una speciale promozione o regalo a chi si iscrive.</p>
<h4>L&#8217;oggetto della mail</h4>
<p>E&#8217; il punto su cui si deve fare più attenzione&#8230; lo vedremo in uno dei prossimi articoli&#8230; ma tenete a mente che è la frase su cui si baseranno i &#8220;ricevitori&#8221; per decidere se aprire la newsletter oppure cestinarla.<br />
Seguiteci!</p>
<p>Avete deciso di inviare una newsletter? Bene&#8230; leggete anche i nostri <a title="Come eludere i filtri anti-spam quando si inviano newsletter" href="http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-scrivere-no-filtri-anti-spam/">consigli per non farsi bloccare dai filtri anti-spam</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google, le parole più cercate nel 2009</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/google-parole-piu-cercate-2009/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/google-parole-piu-cercate-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 07:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ogni anno Google pubblica un report sulle ricerche effettuate nel corso dell'ormai passato 2009. Vogliamo condivedere con i nostri lettori i risultati più significativi. Riproponiamo qui 2 delle liste principali, gli interessati potranno trovare l'articolo orginale su...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno Google pubblica un report sulle ricerche effettuate nel corso dell&#8217;ormai passato 2009. Vogliamo condivedere con i nostri lettori i risultati più significativi.</p>
<p>Riproponiamo qui 2 delle liste principali. Per quanti volessero approfondire l&#8217;argomento: trovate l&#8217;articolo orginale a questo <a title="Le parole più cercate su Google del 2009" href="http://www.google.com/intl/en/press/zeitgeist2009/regional.html#italy">link</a>.</p>
<h4>Le parole più cercate in assoluto</h4>
<ol>
<li>facebook</li>
<li>youtube</li>
<li>libero</li>
<li>roma</li>
<li>meteo</li>
<li>giochi</li>
<li>yahoo</li>
<li>netlog</li>
<li>msn</li>
<li>wikipedia</li>
</ol>
<h4>I &#8220;come fare&#8221; più popolari del 2009</h4>
<ol>
<li>soldi</li>
<li>collane</li>
<li>amicizia</li>
<li>addominali</li>
<li>fotomontaggi</li>
<li>backup</li>
<li>decoupage</li>
<li>passaporto</li>
<li>massaggi</li>
<li>testamento</li>
</ol>
<p>Come potete notare dalla prima lista è evidente che i <strong>social network </strong>(<a title="Facebook" href="http://www.facebook.com">Facebook</a><em>, </em><a title="YouTube" href="http://www.youtube.com">YouTube</a><em>, </em><a title="NetLog" href="http://it.netlog.com/">NetLog</a>, &#8230;) stanno diventando sempre più parte integrante della nostra &#8220;vita digitale&#8221; e sono usati sempre con maggior frequenza anche dalle aziende.</p>
<p>La seconda lista evidenzia invece come il desiderio di &#8220;fare soldi&#8221;, facili aggiungerei,  sia un intramontabile evergreen del mondo informatico.</p>
<p>Vi aspettavate questi risultati?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E-commerce: I vantaggi di un negozio on-line</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-ecommerce-vendita-online/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/vantaggi-ecommerce-vendita-online/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 07:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[I <strong>siti web</strong> di <strong>e-commerce</strong> annullano la distanza tra aziende e mercati: molte aziende, attraverso i siti web di e-commerce, possono essere tentate ad instaurare un canale diretto verso la propria clientela finale, il contatto diretto con la stessa può determinare una significativa <em>riduzione dei costi</em> di commercializzazione dei prodotti, con evidenti vantaggi reddituali per entrambe le parti. Da un lato i consumatori potranno avere prezzi scontati rispetto alla vendita in negozio, dall'altra i commercianti riusciranno ad abbattere molti dei costi relativi al mercato retail rendendo quindi possibile un prezzo più conveniente per il cliente finale e più reddizio per loro. Vediamo in questo articolo quali sono i principali <strong>vantaggi</strong> di un sito web di <strong>e-commerce</strong>...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-752 alignright" title="i vantaggi dell'e-commerce, un negozio on-line" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2010/01/ecommerce_negozio_online-300x243.jpg" alt="i vantaggi dell'e-commerce, un negozio on-line" width="300" height="243" />I <strong>siti web</strong> di <strong>e-commerce</strong> annullano la distanza tra aziende e mercati: molte aziende, attraverso i siti web di e-commerce, possono essere tentate ad instaurare un canale diretto verso la propria clientela finale, il contatto diretto con la stessa può determinare una significativa <strong>riduzione dei costi</strong> di commercializzazione dei prodotti, con evidenti vantaggi reddituali per entrambe le parti. Da un lato i consumatori potranno avere prezzi scontati rispetto alla vendita in negozio, dall&#8217;altra i commercianti riusciranno ad abbattere molti dei costi relativi al mercato retail rendendo quindi possibile un prezzo più conveniente per il cliente finale e più reddizio per loro.</p>
<h4>Chi aquista prodotti o servizi su internet apprezza particolarmente queste caratteristiche:</h4>
<ul>
<li><strong>comodità</strong>: i negozi di e-commerce sono sempre aperti, tutti i giorni, compresi i festivi: bastano pochi click da casa o dal lavoro per acquistare ciò che si desidera. La comodità nel ricevere la merce direttamente a casa è un importante valore aggiunto: ci si dimenticano le lunghe file nel parcheggio e davanti alla cassa degli affollati centri commerciali e si vive una migliore esperienza d&#8217;acquisto</li>
<li><strong>convenienza</strong>: un acquisto tramite web è decisamente più conveniente: oltre agli sconti e alle promozioni che affollano la rete vi è convenienza nei movimenti (non serve muoversi in auto o tramite servizi pubblici) e nel tempo risparmiato (cinque minuti per ordinare e ricevere in settimana l&#8217;ultimo album del cantante preferito)</li>
<li><strong>informazione</strong>: comprare con internet permette di vagliare con calma la scelta di acquisti importanti grazie alla grande mole di informazioni che facilmente si riescono a reperire, ai consigli e ai commenti di altri consumatori, alla vasta gamma di prodotti e di alternative proposte. La possibilità di comparare le varie proposte di mercato comodamente e velocemente da casa propria è una delle caratteristiche più votate nei sondaggi relativi alle esperienze di <strong>aquisto on-line</strong>.</li>
</ul>
<h4>Chi vende con internet attraverso il proprio negozio on-line apprezza particolarmente:</h4>
<ul>
<li><strong>flessibilità</strong>: in base alle proprie esigenze e i propri impegni è facile pianificare ogni giorno qualche ora da dedicare ad un nuovo importante progetto di vendita con internet. La casella e-mail raccoglie comunicazioni e ordini che potranno essere evasi appena possibile.</li>
<li><strong>visibilità</strong>: non esiste piazza al mondo frequentata quanto internet, dopo una prima fase di pubblicità gli stessi gestori si meravigliano della quantità di visite e contatti ricevuti. Chi possiede già un&#8217;attività commerciale e vuole aprire un nuovo canale di vendita con internet, non deve trascurare l&#8217;ottimo ritorno positivo a livello d&#8217;immagine che il sito produce e che giova anche all&#8217;attività tradizionale.</li>
<li><strong>economicità</strong>: iniziare un nuovo progetto di <strong>vendita su internet</strong> non richiede grossi investimenti sia per la realizzazione della vetrina virtuale, sia per la pubblicità, sia per l&#8217;organizzazione aziendale. Inoltre un buon <em>progetto di e-commerce</em> basato su opportuni contatti commerciali con i fornitori permette di ridurre al minimo gli investimenti di magazzino.</li>
<li><strong>velocità</strong>: attraverso i <strong>siti web di e-commerce</strong> anche le azioni commerciali possono essere svolte più rapidamente ed efficacemente. Una variazione di prezzo, se decisa, viene vista da tutti subito, una campagna commerciale, pubblicata sul sito web, diviene immediatamente operativa per l’intero mercato, senza che i singoli punti vendita provvedano per esempio all’affissione delle apposite locandine.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E-mail marketing: Le 8 regole per non farsi bloccare dai filtri anti-spam</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-scrivere-no-filtri-anti-spam/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/e-mail-marketing-scrivere-no-filtri-anti-spam/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 19:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Che il vostro servizio di <strong>email marketing</strong> sia professionale o "fatto in casa", ci sono delle semplici regole da rispettare per far sì che le nostre campagne pubblicitarie ed informative via email non finiscano nello <strong>spam (posta indesiderata)</strong>. I <strong>filtri anti-spam</strong> leggono letteralmente le vostre mail e le confrontano, utilizzando delle euristiche che si basano su caratteristiche e testi comuni nelle email già segnalate come spam in precedenza. Vediamo insieme 8 regole fondamentali atte a rendere le nostre mail più professionali e meno identificabili dai filtri anti-spam....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che il vostro servizio di <strong>email marketing</strong> sia professionale o &#8220;fatto in casa&#8221;, ci sono delle semplici regole da rispettare per far sì che le nostre <strong>campagne pubblicitarie</strong> ed informative via email non finiscano nello spam (posta indesiderata). I <strong>filtri anti-spam</strong> leggono letteralmente le vostre mail e le confrontano, utilizzando delle euristiche che si basano su caratteristiche e testi comuni nelle email già segnalate come spam in precedenza. Se la mail ottiene un punteggio alto, ovvero ci sono molte sue caratteristiche che fanno pensare che sia una mail di <strong>spam </strong>verrà marcata come tale e il vostro cliente (con alta probabilità) non la leggerà mai.</p>
<p>Vediamo insieme 8 regole fondamentali atte a rendere le nostre mail più professionali e meno identificabili dai filtri anti-spam:</p>
<h4>1) Evitare di mandare le newsletter mettendo tutta la rubrica nel campo CCN (copia carbone nascosta)</h4>
<p>Questa pratica, molto diffusa nei marketer alle prime armi, può risultare estremamente dannosa e le mail inviate verranno subito segnalate come spam. Sopratutto dopo un numero elevato di invii dallo stesso indirizzo email.</p>
<h4>2) Evitate frasi zeppe di punti esclamativi!!!!!!!!!!!!!!</h4>
<h4>3) Evitate parole di uso comune per indicare le call-to-action tipiche degli spammer</h4>
<p>Le call-to-action sono i link presenti nella mail che invitano l&#8217;utente ad eseguire delle azioni (es. registrazioni a siti, risposte a sondaggi, richieste coupon omaggio, ecc). Frasi come:</p>
<ul>
<li>&#8220;Clicca Qui!&#8221;</li>
<li>&#8220;Clicca Qui Subito!&#8221;</li>
<li>&#8220;Gratis!!!!!&#8221;</li>
</ul>
<p>sono da evitare. Attenzione quindi anche alle più innocenti call-to-action come: &#8220;Clicca qui per rimuoverti dalla newsletter&#8221;</p>
<h4>4) Evitare parole di uso comune agli spammer, soprattutto nell&#8217;oggetto della mail</h4>
<p>Come il punto precedente&#8230; fate attenzione a a parole come: &#8220;Viagra&#8221;, &#8220;Speciale Offerta&#8221;, &#8220;Sconto riservato solo per te&#8221;, &#8220;Risparmia&#8221;, &#8220;Guadagna&#8221;, &#8230;</p>
<h4>5) Non inviate email pubblicitarie fatte di sole immagini</h4>
<p>Oltre a non essere visualizzate da alcuni utenti, i filtri anti-spam non sono in grado di leggerle e pertanto pensando che la vostra mail sia vuota la marcheranno come inutile, quindi spam.</p>
<h4>6) Studiate bene l&#8217;oggetto della mail</h4>
<p>E&#8217; la parte più sensibile e delicata, infatti oltre ad essere l&#8217;elemento fondamentale su cui si baseranno i vostri clienti nel decidere se aprirla o no, è una delle caratteristiche che hanno maggior peso in relazione ai filtri anti-spam. Evitate quindi di inserire:</p>
<ul>
<li>il nome o l&#8217;email del cliente</li>
<li>parole in maiuscolo</li>
<li>parole inventate</li>
<li>le parole &#8220;pericolose&#8221; citate ai punti precedenti</li>
</ul>
<h4>7) Usa i colori con discrezione</h4>
<p>La combinazione di testo nero su sfondo bianco è sempre la più leggibile. L&#8217;enfasi del rosso è fortemente associata agli schemi del marketing disonesto e allo spam, anche altri colori come il verde, il blu elettrico e il giallo devono essere assolutamente evitati.</p>
<h4>8) Assicuratevi che l&#8217;indirizzo con cui inviate le mail non sia in una blacklist</h4>
<p>Una black list è una lista nera degli indirizzi segnalati come spammer. Se il vostro indirizzo è finito in una di queste liste nessun accorgimento nelle vostre mail potrà salvarle dai filtri anti-spam&#8230; l&#8217;unica soluzione sarà cambiarlo! Per verificare se il vostro indirizzo è in una black list potete usare questo <a title="Black List Check" href="http://www.mxtoolbox.com/">servizio on-line</a>.</p>
<p>Altri suggerimenti? Bhè&#8230; potreste prendere spunto direttamente dalla vostra cartella della <strong>posta indesiderata</strong> e verificare gli errori commessi dagli spammer!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inoltrare automaticamente le mail della posta di Alice usando i filtri</title>
		<link>http://www.altdesign.it/blog/inoltrare-mail-posta-alice/</link>
		<comments>http://www.altdesign.it/blog/inoltrare-mail-posta-alice/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alt Design</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto il successo dei precedenti articoli della serie, premiati con centinaia di visite, abbiamo deciso di pubblicare un'altra guida. Questa volta ci focalizzeremo sulla webmail di <strong>Alice</strong> e vedremo come <strong>inoltrare automaticamente le mail</strong> ricevute su questa casella di posta in una professionale del tipo: info@tuonomeazienda.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto il successo dei precedenti articoli della serie, premiati con centinaia di visite, abbiamo deciso di pubblicare un&#8217;altra guida. Questa volta ci focalizzeremo sulla <strong>webmail di Alice</strong> e vedremo come <strong>inoltrare automaticamente le mail</strong> ricevute su questa casella di posta in una professionale del tipo: info@tuonomeazienda.it</p>
<p>Vi ricordiamo per prima cosa i precedenti articoli che fanno da preambolo a questa guida:</p>
<ul>
<li><a title="E-mail professionale" href="http://www.altdesign.it/blog/indirizzi-mail-con-nome-azienda/">Indirizzi e-mail con il nome dell’azienda</a></li>
<li><a title="dalla mail gratuita a quella aziendale" href="http://www.altdesign.it/blog/passaggio-indolore-alla-nuova-mail-aziendale/">Come passare dalla vecchia email gratuita ad una professionale con il nome dell’azienda</a></li>
</ul>
<p>La soluzione ai sopracitati problemi consisteva nell&#8217;<strong>attivare l&#8217;inoltro automatico delle mail</strong> ricevute nella mail gratuita direttamente a quella aziendale.</p>
<p>In questo post, o guida passo passo, vediamo come <strong>impostare i filtri per l&#8217;inoltro automatico delle mail su Alice</strong>.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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// --></script> <script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript"></script></p>
<h3>Guida: Come impostare l&#8217;inoltro automatico delle mail su Alice</h3>
<p>1) Entrate nella vostra webmail di Alice eseguendo il login.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-692" title="alice inoltro mail" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2009/11/alice_inoltro_mail_1.jpg" alt="alice inoltro mail" width="572" height="380" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>2) Dopo aver atteso il caricamento della webmail, cliccate la voce di menù &#8220;<em>Opzioni</em>&#8221; come indicato in figura.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-693" title="alice inoltro mail 2" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2009/11/alice_inoltro_mail_2.jpg" alt="alice inoltro mail 2" width="572" height="190" /></p>
<p>3) A questo punto cliccate sul link &#8220;<em>Filtri mail</em>&#8221; (vedi immagine superiore) e quindi sul pulsante &#8220;Crea Nuovo&#8221; (vedi immagine inferiore).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-694" title="alice inoltro mail 3" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2009/11/alice_inoltro_mail_3.jpg" alt="alice inoltro mail 3" width="572" height="190" /></p>
<p>4) Compilate quindi i campi  come segue:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-695" title="come compilare il filtro mail su alice" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2009/11/alice_inoltro_mail_4.jpg" alt="come compilare il filtro mail su alice" width="572" height="390" /></p>
<ul>
<li>Dare un nome al filtro, descrizione (es. &#8220;<em>inoltro automatico</em>&#8221; o &#8220;<em>redirect</em>&#8220;)</li>
<li>Compilare il campo &#8220;<em>il campo Da contiene </em>&#8221; con il proprio indirizzo email (es. mario.rossi@alice.it)</li>
<li>Selezionare dal menù la voce &#8220;<em>Inoltra il messaggio a</em>&#8221; inserendo nel campo che comparirà l&#8217;indirizzo della vostra mail aziendale (o di quello a cui volete re-indirizzare le mail)</li>
<li>Fate quindi click sul pulsante crea</li>
</ul>
<p>5) Avete quindi creato il filtro per l&#8217;inoltro delle mail. La pagina che avrete ora sarà simile a questa:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-696" title="alice inoltrare mail" src="http://www.altdesign.it/wp/media/2009/11/alice_inoltro_mail_5.jpg" alt="alice inoltrare mail" width="572" height="180" /></p>
<p>6) A questo punto tutte le email che riceverete nella vostra casella di Libero verranno automaticamente inviate alla nuova <a title="Email aziendale" href="http://www.altdesign.it/blog/indirizzi-mail-con-nome-azienda/">mail aziendale</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altdesign.it/blog/inoltrare-mail-posta-alice/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
