I vantaggi delle tecnologie Open Source

Open source (termine inglese che significa “sorgente aperto”) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l’apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti.

Wikipedia – Open Source

Questo significa sostanzialmente che un certo programma “open source” viene sviluppato e testato da più persone (solitamente dislocate in diversi paesi del mondo). In questo modo si riesce a sviluppare un prodotto complesso sfruttando le singole competenze di ogni persona che prende parte al progetto. Da questa collaborazione nascono prodotti che siamo ormai abituati ad usare tutti i giorni. Per citare solo i più famosi:

In ambito web uno dei prodotti open source più diffusi è senz’altro WordPress. Nato come piattaforma per la gestione di blog può essere usato anche come CMS (Content Management System), ovvero come un programma per la gestione dei contenuti di un sito web.

Vediamo quindi quali sono i principali vantaggi dei prodotti open source:

  • Qualità e affidabilità. Uno dei pregi dell’open source è quello dell’affidabilità che deriva da un continuo miglioramento delle applicazioni. Mentre il software proprietario lega la fedeltà del cliente attraverso la licenza, l’open source mira alla soddisfazione dell’utilizzatore. I fornitori di soluzioni open source forniscono servizi, consulenza e formazione. Alti tassi di adozione da parte della comunità di adozione garantiscono sostenibilità al progetto e la continua correzione degli errori. La qualità è garantita dalle continue relazioni tra gli utilizzatori, i proprietari e la community di programmatori grazie a forum, blog e wiki.
  • Trasparenza. Il modello open source garantisce l’accesso al codice sorgente del programma da parte di tutti. Ciò non solo rafforza le possibilità di personalizzazione, ma crea indipendenza dal particolare vendor (azienda che vende il software). L’accesso al codice consente un veloce adattamento o personalizzazione del programma ai reali bisogni del cliente.
  • Risparmio di costi. Sebbene molte società abbiano fatto ricorso all’open source attratte dai potenziali risparmi di costo (come vedremo in seguito), questo non può essere il principale argomento in favore dell’open source. Nella valutazione di un software il costo di licenza è solo uno dei componenti dell’intero costo totale: l’installazione, la configurazione, la formazione del personale e l’integrazione con i processi aziendali esistenti sono solo alcuni degli elementi da analizzare.
  • Collaborazione. Lo scambio continuo di informazioni e feedback (anche diretti tra gli utilizzatori) non solo di carattere tecnico facilitano la crescita nella qualità globale della soluzione.

Un sondaggio effettuato da Barracuda Networks (articolo originale:  Why choose proprietary software over open source?) nel 2007 ha evidenziato i principali vantaggi e svantaggi che le aziende associano al software opensource. Come era da aspettarsi, la maggior parte delle aziende intervistate, per la precisione l’80%, reputa il prezzo il maggior vantaggio rispetto al software proprietario. Ma vediamo anche gli altri risultati:

  • 57%, l’accesso al codice sorgente, garanzia di controllo approfondito sul programma e le sue funzioni
  • 41%, supporto della comunità per la risoluzione di problemi  o lo sviluppo di nuove funzionalità
  • 18%, bugfix, costante aggiornamento del programma in seguito alla rilevazione di errori dello stesso

La ricerca evidenziò anche alcuni punti deboli, tra i più importanti la mancanza di un servizio di supporto clienti dedicato.

Condividi nei social media:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Twitter
  • StumbleUpon
  • Print
  • email
  • oknotizie

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


8 + = 11