Meglio aggiornare o rifare il sito internet aziendale?

Abbiamo visto, nel precedente articolo, che un tipico sito internet aziendale ha un ciclo di vita che lo porta dalla sua realizzazione al suo declino, e che questo ciclo si ripete periodicamente. Sono state inoltre evidenziate le problematiche relative ai potenziali clienti che visitano un sito di questo tipo.
Realizzare ogni volta un nuovo sito web ha però degli svantaggi anche per l’azienda:

  • E’ una perdita di denaro, in quanto l’investimento fatto sul vecchio sito che viene rimpiazzato è completamente perso
  • Rappresenta un costo elevato (e probabilmente non previsto) nei budget annuali ad intervalli periodici irregolari e distanti tra loro
  • Per buona parte della sua vita il sito internet è in uno stato di declino e non rappresenta un buon veicolo informativo per i potenziali clienti, oltre ad essere un punto dolente sull’immagine aziendale

Il problema principale è che non c’è nessuno all’interno dell’organizzazione aziendale che si occupa del sito web. Chi viene inizialmente designato per seguire la creazione del sito internet, non viene poi assegnato alla sua gestione e al suo aggiornamento.

Come risolvere il problema?

Il vero ciclo di vita di un sito internet aziendale dovrebbe essere questo: “aggiornamento-restyling”, dove la “realizzazione” è solo il primo passo e viene eseguito solo una volta, mentre il “declino”, si spera, non avverrà mai. E’ chiaro che nel lungo periodo, ad esempio 5-10 anni, potrebbe essere più conveniente realizzare nuovamente il sito, anzichè aggiornarlo. In questo modo si potranno utilizzare le nuove tecnologie e standard che non sempre sono applicabili in un sito già fatto. In questo articolo ci focalizziamo però nel ciclo di vita del breve periodo.

Ecco cosa fare:

E’ consigliabile designare una figura aziendale che si occupi della gestione del sito web. Tale figura dovrà aggiornare le informazioni all’interno del sito (dove possibile – per es. tramite CMS) o interagire con la propria web agency per comunicare i cambiamenti.
Ad intervalli di tempo regolari (anche 2-3 mesi) i responsabili aziendali e il referente del sito dovrebbero incontrare la propria web agency per discutere di eventuali cambiamenti da apportare al sito aziendale. Ecco alcuni esempi:

  • L’introduzione di una nuova linea di prodotti/servizi
  • Una nuova linea grafica
  • Un vecchio prodotto/servizio che si è rinnovato a cui va data più visibilità
  • Una nuova sezione del sito (es. FAQ)
  • Un blog aziendale
  • Una nuova strategia di marketing che dovrà essere riflessa anche nel sito internet
  • Nuove parole chiave su cui puntare per il posizionamento
  • Nuove landing pages per le campagne Pay Per Click
  • ecc

Aggiornare il sito è sicuramente meno costoso che rifarlo da capo ogni pochi anni e rappresenta un costo fisso che si può mettere a budget.
Chiaramente questo non vale per ogni azienda, ma è un buon punto di partenza, da cui sicuramente si possono ricavare ottimi consigli per la gestione del sito web aziendale.

Ora pensateci… il vostro sito è aggiornato?

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