Come scegliere il nome del dominio del vostro nuovo sito web

Siti WebNell’articolo di oggi vediamo quali sono le caratteriste, o le regole, da seguire nella scelta del nome del dominio in previsione della realizzazione di un nuovo sito web. Per quanti non lo saperessero si intende per dominio quella parte di indirizzo web compresa tra il www e l’estensione (ovvero .it, .com, ecc).

Il nome del dominio del vostro nuovo sito web dovrà essere:

1) Unico

Premesso che DEVE ovviamente esserlo, altrimenti non si potrebbe registrare, questa caratteristica è tipica dei marchi/brand. L’unicità è intesa come il “non essere troppo simile al nome dato dai concorrenti”.

2) Facile da scrivere

Il nome del sito web deve essere facile da scrivere e non deve contenere “caratteri strani”. Questo serve a contenere la possibilità di errori di digitazione e quindi la mancata visita dei vostri potenziali clienti… che per assurdo potrebbero giungere ad un sito concorrente se non avete rispettato la regola citata al punto precedente.

3) Facile da pronunciare

Vi capiterà più di qualche volta di dover dire a voce il nome del vostro sito web, magari ricordandolo ad un potenziale cliente al telefono.
Noi stessi purtroppo, nello scegliere il nome del dominio altdesign.it, non abbiamo rispettato questa regola e ci siamo trovati in difficoltà nelle occasioni in cui il nostro interlocutore non era ferrato nella lingua inglese e abbiamo dovuto fare lo spelling lettera per lettera.

4) Facile da ricordare

Come il migliore dei marchi/brand anche il nome del sito web deve essere facilmente associabile alla vostra attività. Il rispetto delle precedenti 3 caratteristiche rappresenta già un buon punto di partenza.
La cosa migliore sarebbe che il nome del sito web rifletesse in modo automatico il vostro marchio/brand o la tipologia di attività. In questo modo un potenziale cliente/visitatore, conoscendo la vostra attività, potrebbe cercare di “indovinare” il relativo sito internet ad essa associato.
Non credo che nessun potenziale cliente di IKEA si aspetterebbe di trovare il relativo sito se non che digitando wwww.ikea.it, no? Anche se non ha mai visto l’indirizzo web da nessuna parte.

5) Contestualizzabile

Passateci il termine… il nome del dominio, e la relativa estensione, dovrà riflettere il mercato di riferimento.
Se vendete prodotti in Italia considerate sicuramente la registrazione di un sito con estensione .it
Se vendete prodotti anche all’estero potete considerare l’acquisto di un .com (e magari anche del relativo .it)
Ci sono svariate estensioni disponibili: .net, .biz, .info, .org, ecc ma crediamo che l’utente medio identifichi l’estensione .com o l’estensione nazionale (es:.it) come parte integrante del nome del dominio.
Vi assicuro che alcune persone non visitano siti web con estensioni differenti (chiaramente sbagliando) solo per paura che queste possano nascondere le truffe informatiche più ingegnose.

6) Ottimizzato per i motori di ricerca

Nell’ottica di partire già con una buona ottimizzazione seo, il nome a dominio che sceglierete dovrebbe possibilmente contenere la vostra parola chiave di riferimento. I nomi a dominio che contengono le parole chiave legate al vostro business sono infatti leggermente avvantaggiati rispetto a quelli che riportano solo il brand. A titolo di esempio, se siete una concessionaria di auto Fiat e l’azienda si chiama Car2000 il vostro nome a dominio dovrebbe essere: concessionariafiatcar2000.it (brand parziale o PMD) o concessionariafiat.it (keyword secca o EMD) o anche, se la località è importante per voi: concessionariafiatvenezia.it

Questo nome a dominio dovrebbe facilitare il posizionamento del sito per la parola chiave “concessionaria fiat”. E’ chiaro che la scelta va ponderata attentamente con gli altri fattori della lista che abbiamo appena presentato.

Bene, avete seguito alla lettera tutte le “regole” ivi descritte… e ora?

Ora avrete in mente una serie di nomi e variazioni sul tema per il nome del vostro nuovo sito web.
Purtroppo la maggior parte dei domini è stata già registrata, considerate, a titolo di esempio, che ad oggi non esistono più domini liberi con estensione .com composti da 3 lettere.
Aiutandovi con dei tool specifici (ad esempio: Whois) cercate di trovare il nome di dominio che più si avvicina a quelli che avete elaborato nella fase precedente.

Ecco alcuni consigli sulle possibili variazioni da provare nel caso il nome di brand deciso non fosse disponibile:

  • aggiungete la località dove risiede l’attività (es: www.webagency-venezia.it – non necessariamente separate da un trattino)
  • aggiungete la località del mercato di riferimento (es: www.rossiviaggi-venezia.it – non necessariamente separate da un trattino)
  • aggiungete la tipologia di attività (es: www.macellerianomeazienda.it)
  • create degli acronimi (es: www.aivv.it -Associazione Italiana Viaggi a Venezia-)

Altri consigli che volete aggiungere? Scriveteli nei commenti, potrebbero essere utili agli altri visitatori del blog.

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