10 Regole per scrivere una Landing Page di successo

Avete attivato una campagna Pay per Click e state inviando i vostri potenziali clienti alla homepage del vostro sito web?

Niente di più sbagliato. Serve una Landing Page.

O volete inviare una lettera commerciale ai vostri potenziali clienti?

Siete nel posto giusto.

Certo, va premesso che se la campagna Pay per Click è volta a rafforzare il vostro brand potrebbe anche essere una soluzione percorribile. In genere però, quando si attiva una sponsorizzazione con annunci Adwords su Google e sui siti che li pubblicano si vuole vendere un prodotto o servizio particolare.

Una campagna pubblicitaria deve “convertire“, ovvero convertire il potenziale cliente che visita la vostra Landing Page in un cliente acquisito, in genere si deve riuscire a “catturare” almeno l’email, un recapito telefonico o, nel migliore dei casi, effettuare la vendita on-line del prodotto o servizio promosso.

Vediamo quindi in queste 10 regole quali sono le informazioni consigliate per ottenere una Landing Page (pagina di atterraggio) di successo.

Regole per una landing page di successo

esempio landing page1) Il titolo

E’ la parte più importante e non a caso messa come regola numero 1.

Il titolo deve riprendere il testo dell’annuncio o della pubblicità da cui arriva l’utente. Questo farà capire immediatamente al potenziale cliente di essere nel posto giusto.

Il titolo della landing page dovrà inoltre essere veramente accattivante e persuasivo perchè determinerà buona parte (alcuni riportano l’80%) del successo della campagna. Inutile aggiungere che dovrà essere ben visibile, sia per la grandezza del font che per il colore del testo.

2) Introduzione ed analisi del problema

E’ la parte che viene subito dopo il titolo, la prima che il potenziale cliente andrà a leggere. Ancora una volta dovremo fare in modo di far sapere al lettore di essere nel posto giusto, quindi analizzeremo (anche in dettaglio) il problema che il vostro prodotto o servizio intende risolvere. A titolo di esempio, se vendete pastiglie dimagranti potrete spiegare i problemi legati al sovrappeso, piuttosto che, se vendete siti web spiegherete i problemi legati alla visibilità di un’azienda senza sito su internet.

In questa fase, limitatevi ad analizzare il problema e fate in modo di far percepire la vostra esperienza nel campo in modo da creare da subito fiducia nel lettore. Questo gli farà pensare che siete l’azienda/persona adatta a risolvere il suo problema perchè, come lui, sapete benissimo cosa sta cercando nel vostro prodotto o servizio. Chi scrive questi testi deve immedesimarsi nel potenziale cliente, senza trascurare o dare per scontato nessun aspetto.

3) Soluzione al problema

E’ il momento di dare al vostro potenziale cliente la soluzione al problema sopra descritto. Qui descriverete la vostra soluzione al problema, articolerete i benefici del vostro prodotto/servizio e i tempi (molto importante) in cui riuscirete a soddisfare il bisogno del vostro nuovo potenziale cliente. Ancora una volta cercherete di immedesimarvi nei bisogni/pensieri del vostro lettore.

Se avete catturato l’attenzione del lettore nei punti precedenti e siete riusciti a portarlo a leggere questa sezione, capirete che si tratta del trampolino di lancio per la vendita.

L’errore più comune in questa fase è dilungarsi troppo o, peggio ancora, di fornire link ad altri siti esterni con approfondimenti sull’argomento.

Questa potrebbe essere un ulteriore regola, ma la vogliamo inserire qui: MAI INSERIRE LINK ESTERNI! DISTOLGONO L’ATTENZIONE DALLA VOSTRA LANDING PAGE E NON E’ DETTO CHE IL POTENZIALE CLIENTE VI RITORNI DOPO AVER LETTO L’APPROFONDIMENTO CONSIGLIATO.

4) La vostra offerta

Arriviamo al sodo. In questa sezione presenterete la vostra offerta e includerete la prima Call to Action. Nel gergo web una Call to Action rappresenta l’azione che vogliamo venga intrapresa dal potenziale cliente: acquistare il prodotto/servizio, iscriversi ad una newsletter, scaricare del materiale gratuito, lasciare i propri recapiti per essere contattati in seguito, richiedere un campione gratuito, ecc

5) I testimonials

testimonial landing pageComincia con questa sezione una serie di accorgimenti per rafforzare la vostra offerta, aumentandone la credibilità e convincendo via via il lettore a compiere la Call to Action che avete predisposto.

Cosa c’è di meglio delle testimonianze di altre persone reali che hanno già provato il vostro prodotto o servizio? Per una migliore efficacia corredate le testimonianze con: foto, nome e cognome, eventuale nome dell’azienda o sito web. Il punto chiave, oltre a scegliere le migliori testimonianze che avete, è di creare credibilità. Le videotestimonianze sono, ad esempio, un ottimo mezzo per aumentare il valore e la credibilità della vostra offerta.

6) Omaggi (valore aggiunto)

Se ne avete la possibilità date qualcosa in omaggio, o includete nella vostra offerta alcuni “optionals” gratuiti che ne aumentino il valore.

7) Garanzia

Se siete convinti della bontà e della reale efficacia del vostro prodotto o servizio non avrete nessun problema ad offrire una garanzia. La più efficace è senz’altro quella “Soddisfatti o Rimborsati”. Valutate voi quali sono le garanzie migliori per il vostro prodotto/servizio, la cosa importante è convincere il vostro potenziale cliente ad acquistare (od eseguire la call to action) in tranquillità.

Se state solo raccogliendo dei contatti commerciali e non vendete niente di immediato, in questa sezione potrete comunque rassicurare il lettore che i suoi contatti saranno usati solo ed esclusivamente allo scopo di contattarlo per l’offerta oggetto della landing page e che non venderete/cederete il suo contatto a terzi.

8) Call to Action

landing page call to actions

E’ giunto il momento di portare a termine il vostro intento e far “cliccare” la famosa Call to Action. Fate in modo che sia ben visibile e che attragga l’attenzione anche se il lettore scorre velocemente la pagina per valutarne il contenuto prima di leggere.

Se avete seguito correttamente i passi che abbiamo descritto a questo punto dovreste già “aver catturato” il vostro, ora, nuovo cliente!

9) Urgenza

Siamo generalmente molto indecisi, soprattutto quando dobbiamo decidere se spendere o meno i nostri soldi. Ecco che, in questa sezione, metterete in atto quello che viene definito dagli studiosi sulla persuasione umana: la regola della scarsità.

Potrete operare su 2 fronti: la scarsa disponibilità in termini di quantità del prodotto/servizio che intendete offrire (es. solo 40 disponibili) o una più semplice limitazione relativa al tempo (es. solo per oggi con il 50% di sconto).

10)  P.S.

Si, avete letto bene… proprio un post scriptum. Capita di sovente che un potenziale cliente legga il titolo della landing page (da qui la sua importanza) e, senza leggere una riga del contenuto, passi direttamente alla fine della pagina.

Ecco che diventa importante un PS, non tanto per quei lettori che sono arrivati fin qui in modo “regolare” (e che comunque non possiamo ignorare), ma per quelli che stanno leggendo solo questo per capire se approfondire e continuare a leggere il resto della vostra landing page.

In questa sezione siate brevi e spiegate in poche parole quali sono i benefici più importanti della vostra offerta.

Conclusioni

Abbiamo visto in questo articolo le 10 regole fondamentali per una landing page, anche chiamata lettera di vendita. I concetti espressi si possono infatti adattare anche ad una email commerciale o ad una lettera “classica” che inviate ai vostri potenziali clienti.

Se vi è piaciuto l’articolo vi invitiamo a condividerlo nei social network e di lasciarci un commento condividendo: vostre esperienze, dubbi, idee, ulteriori regole, ecc

Alla prossima!

 

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2 Commenti su “10 Regole per scrivere una Landing Page di successo”

  1. siti web Postato da Integratori Online:
    30/10/12 - 18:41

    Grazie mille per le info! Ottimo blog continuate così :) Buona Giornata

  2. siti web Postato da melchiorre schifano:
    13/04/13 - 08:59

    Se posso segnalare l’articolo http://www.teutra.it/blog/creare-landing-pages-efficaci/ che, come il vostro, approfondisce l’argomento delle landing pages. Grazie

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