Motori di Ricerca: Analizzare e Monitorare La Concorrenza

Analisi e Monitoraggio della Concorrenza su InternetAvete un sito internet aziendale e, ogni volta che cercate nei motori di ricerca parole chiave relative al vostro settore, scoprite che i concorrenti compaiono in posizioni sopra la vostra. In altri casi siete voi ad essere nelle primissime posizioni, ma notate che la concorrenza si stà pericolosamente avvicinando.
Monitorare la concorrenza vi permetterà di prendere le dovute precauzioni in quest’ultimo caso, oppure di cominciare a pensare ad una tattica di posizionamento nei motori di ricerca nel primo.
Probabilmente molti di voi non si sono mai posti il problema. Molte aziende non hanno mai deciso le parole chiave su cui puntare e, nei casi peggiori, non sono presenti nei motori di ricerca o non hanno nemmeno realizzato un sito internet. Supponiamo però che la vostra azienda sia già presente nei motori di ricerca e voglia monitorare la concorrenza:

  • In quali posizioni si trova la concorrenza?
  • Su quali parole chiave stanno puntando?
  • Quali siti web parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?
  • Stanno facendo delle campagne Pay Per Click? Se sì, su quali parole chiave?
  • Come fidelizzano i clienti web?

Queste sono una serie di domande che un’azienda dovrebbe porsi e a cui cercheremo di dare strumenti e consigli utili per darvi una risposta.
Per cominciare è necessario annotare in un foglio excel le 5-10 parole chiave con cui la vostra azienda intende posizionarsi nei motori di ricerca. Se vi serve qualche suggerimento leggete il nostro articolo su Come scegliere le parole chiave per i motori di ricerca.

1) In quali posizioni, nei motori di ricerca, si trova la concorrenza?

Ci sono programmi automatici che fanno questo genere di operazioni, ma i migliori sono tutti a pagamento. Una soluzione semplice ed efficace, anche se più dispendiosa in termini di tempo, è quella di effettuare manualmente una ricerca per ognuna delle parole chiave della nostra lista, annotando di volta in volta le posizioni nostre e dei concorrenti.
Ripetendo l’operazioni a distanza di mesi riuscirete ad individuare i movimenti nei risultati delle ricerche e a prendere quindi le dovute contromisure (ove necessarie).

2) Su quali parole chiave stanno puntando?

Anche in questo caso la soluzione che proponiamo è la più semplice possibile. Cercate il nome delle aziende concorrenti nei motori di ricerca e annotate le parole chiave che compaiono nei titoli delle pagine. Se nei titoli delle pagine trovate il solo nome dell’azienda significa che i vostri concorrenti non stanno facendo nessuna ottimizzazione per i motori di ricerca nel proprio sito internet.

3) Quali siti parlano della concorrenza? E in quali ci sono link che puntano al loro sito?

Se eravate già stanchi di monitorare la vostra concorrenza ecco un tool che vi permetterà di scoprire velocemente quali siti web parlano della vostra concorrenza.
Ecco il link: Open Site Explorer
Potreste far parlare questi siti internet anche della vostra azienda? E’ possibile inserire un link al vostro sito aziendale?
Se sì, chiaramente fatelo subito. Più link riceve un sito, “più punti guadagna” agli occhi dei motori di ricerca (tecnicamente di parla di Link Building).

Un altro strumento che può essere utilizzato allo scopo è Google Alerts. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo dedicato al monitoraggio della reputazione on-line.

4) Stanno facendo delle campagne Pay Per Click? Se sì, su quali parole chiave?

Anche in questo caso ci viene in aiuto un ottimo strumento chiamato SpyFu. Grazie a questo tool possiamo scoprire se la concorrenza stà facendo campagne PPC e su quali keywords stanno puntando. Questo vi permetterà di iniziare vostre campagne Pay Per Click sulle stesse parole chiave, risparmiando tempo e mesi di prove per trovare le parole più performanti. Al momento il servizio funziona al 100% solo sui siti americani ed inglesi ma vale la pena provare.

AGGIORNAMENTO DEL 16/05/2011: Segnaliamo anche SEMRush che ha attualmente un versione per il mercato italiano

5) Come fidelizzano i clienti web?

Visitate il sito internet della concorrenza. Come comunicano con i clienti? E i loro clienti come possono entrare in contatto con l’azienda? Se esiste un blog aziendale o una newsletter, iscrivetevi con la vostra mail personale. In questo modo potrete conoscere le modalità di interazione dei concorrenti con i propri clienti web, le offerte e le strategie di marketing effettuate.

6) Come si è evoluto il sito web della concorrenza?

Tutto il web è archiviato in un sito: www.archive.org. Qui potete trovare le versioni precedenti della maggior parte dei siti web. In questo modo potete analizzare l’evoluzione dei siti internet della concorrenza.

Conclusioni

Analizzare e monitorare la concorrenza usando i consigli e gli strumenti segnalati è un’efficace sistema per capire la loro strategia web e cosa serve per batterli.
Quanto avete letto non vi serve per copiare la vostra concorrenza, vi serve per imparare da loro. Solo con questa consapevolezza e le dovute analisi potrete fare meglio e portare la vostra azienda a migliorare la visibilità nei motori di ricerca e la vostra strategia web.

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E voi? Quali strumenti usate per analizzare e monitorare la vostra concorrenza? Scrivetelo nei commenti.

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Un Commento su “Motori di Ricerca: Analizzare e Monitorare La Concorrenza”

  1. siti web Postato da Gianluca:
    17/01/12 - 12:17

    Spunti molto interessanti, alcuni mi mancavano. E’ sempre molto difficile capire dove siamo e dove dobbiamo arrivare. A volte personalmente per analisi “spannometriche” utilizzo Alexa per le info sul traffico e pagerank google ma fare vere analisi comparative è impossibile.
    Ultimamente sto utilizzando AD Planner allo scopo di avere un monitor che a colpo d’occhio mi dia il quadro della situazione. Per chi non ne fosse a conoscenza, AD Planner è lo strumento che Google mette a disposizione dei Pubblisher (coloro che devono investire in pubblicità online) analisi per aiutare le scelte dei canali di investimento (praticamente scegliere i siti dove “spendere”).
    Però ho riscontrato dei nei e mi piacerebbe essere aiutato a fugarli.
    Faccio una premessa: gestiosco un portali immobiliare utile a chi cerca appartamenti in vendita, appartamenti in affitto ecc.. ed il web è pieno di questi portali. Escludendo i portali regionali ho censito ad oggi 165 portali immobiliari nazionali. Quindi per me è fondamentale spiegare alle agenzie immobiliari che usufruiscono del servizio perchè scegliere me anzichè altri.
    Morale: utilizzo “impropriamente” AD Planner per avere le stime di traffico mie e dei 165 competitor. Lo trovo molto utile ma ha un limite e spero che qualcuno fra coloro che leggono possa aiutarmi.
    L’obiettivo è automatizzare il processo caricando i “Piani Media” ed ogni fine mese esportarli in modo da avere anche un’analisi su base annua.
    Qual è il problema allora? AD Planner nel suo “Piano Media” fornisce la colonna “Visitatori unici (utenti)” che è calcolata in modo diverso da “Visitatori unici (stima cookie)”. Quest’ultimo dato combacia con i dati Analitycs ed possibile acquisire il dato entrando nel dettaglio della riga del dominio inserito su Piani Media.
    A me è questo il dato che interessa, quindi dovrei prenderlo ogni volta manualmente per 165 siti!
    Credo che tale strumento sia ottimo, ma quando si ha una concorrenza molto polverizzata sia di difficle gestione. Suggerimenti? :)
    Grazie
    P.S. … ho scoperto di essere nella TOP20… informazione non da poco a fini marketing e commerciale!
    Ne consiglio vivamente l’uso per evitare di richiedere report Nielsen che costano veramente tanto e forse non hanno neanche la profondità di analisi che gratuitamente AD Planner fornisce.

    Scusate se sono stato prolisso… :)

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